«I satanisti sono peggio dei mafiosi» La veglia anti-Marilyn Manson

(di Mauro Giordano su Il Corriere della sera del 13-12-2012) «Essere satanisti è peggio di essere mafiosi o terroristi, perché nella vita si può sbagliare ma scegliere di adorare il male è l’errore peggiore». Non solo preghiere, ma anche parole forti per riparare «all’adorazione di Satana» andata in scena ieri sera all’Unipol Arena di Casalecchio. Le ha scelte Don Giulio Marra, sacerdote della comunità «Nuovi orizzonti», arrivato sotto le Due Torri per parlare di rock maledetto durante la veglia ospitata nella chiesa del Santissimo Salvatore in contemporanea con il concerto di Marilyn Manson e Rob Zombie. All’invito lanciato dall’associazione cattolica Uniti per Bologna hanno risposto un’ottantina di persone, che hanno pregato per «rimediare» agli eccessi portati sul palco dalle due rockstar e per riflettere su cosa sia e dove si nasconda il satanismo oggi.

BOLOGNA «DIABOLICA» – Secondo Don Giulio «è un dispiacere che Bologna abbia accettato Marilyn Manson, giustamente respinto in tante nazioni, ma d’altronde qui Satana è ben presente». Il riferimento esplicito del religioso (con nome e cognome) è a Marco Dimitri, il bolognese fondatore dell’associazione «Bambini di Satana», protagonista in passato di vicende giudiziarie. «E pensare che l’ex sindaco Sergio Cofferati permise pure che durante un evento estivo quel personaggio spiegasse le sue ragioni», attacca il parroco.

JOHN LENNON, LED ZEPPELIN E…TIZIANO FERRO – Ma a finire nel ruolo dei cattivi non ci sono solo Manson e Zombie ma tanti altri. La lista stilata da Don Giulio è lunga e include dei veri e propri «mostri sacri» del rock. «Il rock è di per sé una musica discorsiva e dannata – ammonisce il prete –. In Imagine di John Lennon, nelle canzoni dei Led Zeppelin, dei Pink Floyd, dei Queen e in Hotel California degli Eagles ci sono chiari riferimenti o tracce nascoste che esaltano il Male». Tra gli artisti «maledetti» anche un insospettabile, come Tiziano Ferro. «Andate ad ascoltare la sua Indietro…da lui non me lo aspettavo», commenta rammaricato Don Giulio, che ha anche imbracciato una chitarra per strimpellare alcuni dei pezzi incriminati.

SATANA OGGI – Nella sua lezione introduttiva il parroco ha spiegato la presenza di tre satanismi: uno giovanile, uno organizzato e uno esplicito. «Manson o “il Reverendo”, come si fa chiamare, fa parte di quest’ultimo – racconta Don Giulio –. Con le nostre preghiere dobbiamo aiutare Gesù a portare l’ennesima croce ma dobbiamo anche aiutare chi si fa affascinare da Satana. Diciamo no a questo messaggio di morte e a queste provocazioni». Per i fedeli che hanno partecipato alle veglia riparatrice «l’intenzione non è quella di andare contro nessuno, ma volevamo lanciare un segnale diverso rispetto a quello che ha trovato spazio all’Unipol Arena».

Mauro Giordano

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