Esteri

Russia-Ucraina: il dilemma dell’Occidente

Russia-Ucraina: il dilemma dell’Occidente

Fin dal 2022, su “Corrispondenza Romana”, confutavamo l’idea di chi era convinto che la guerra in corso tra Russia e Ucraina fosse una trappola ordita dalla Cia e dalla Nato ai danni di Vladimir Putin per destabilizzare la regione ed estendere il Nuovo Ordine Mondiale. Che le cose non fossero andate così lo documentava, sulla…

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Riarmo tedesco e “riarmo” europeo

Il 26 novembre 2025 il Bundestag ha approvato il bilancio della difesa più grande nella storia della Repubblica Federale tedesca: 82,7 miliardi di euro in spesa ordinaria, più 25,5 miliardi dal fondo speciale creato dopo l’invasione dell’Ucraina, per un totale di circa 108 miliardi. La pianificazione del ministero delle Finanze porta la spesa a 152…

Il nuovo presidente colombiano De La Espriella chiude l'ambasciata all'Avana
FONTE IMMAGINE: Asuntos Legales (https://www.asuntoslegales.com.co/)

Il nuovo presidente colombiano De La Espriella chiude l’ambasciata all’Avana

A nemmeno due settimane dal passaggio dei poteri previsto per il 7 agosto, il presidente uscente della Colombia Gustavo Petro, in carica dal 2022 e primo capo dello Stato di sinistra degli ultimi settant’anni, ha accusato il suo successore Abelardo De la Espriella di «obbedire direttamente» al governo degli Stati Uniti.  Durante una cerimonia per…

Un antiabortista eletto alla presidenza della Colombia
FONTE IMMAGINE: iMille.com (https://www.imille.com/)

Un antiabortista eletto alla presidenza della Colombia

L’avvocato Abelardo de la Espriella, candidato della Destra ed esponente antiabortista (Defensores de la Patria), ha vinto con un margine ridotto – poco meno di un punto percentuale – le elezioni presidenziali colombiane a seguito del ballottaggio che si è tenuto domenica scorsa.  Il suo avversario, il leader della coalizione progressista Iván Cepeda, già esponente…

Il castello di Beaufort
FONTE IMMAGINE: Wikimedia Commons (https://commons.wikimedia.org/) - Autore: David Germain-Robin

Il castello di Beaufort

Pochi conoscevano il nome del castello di Beaufort, nel Libano meridionale, prima che l’esercito dello Stato di Israele ne annunciasse la conquista lo scorso 31 maggio. L’opinione pubblica mondiale ha appreso così l’esistenza di una fortezza crociata che, novecento anni dopo la sua costruzione, continua a rappresentare un significativo baluardo strategico nella guerra in corso…

Trump, Putin e la strategia cinese
FONTE IMMAGINE: ISPI Online (https://www.ispionline.it/)

Trump, Putin e la strategia cinese

Il viaggio a Pechino di Donald Trump ha avuto un significato ben diverso da quello, compiuto nel 1972, del presidente Richard Nixon insieme al suo consigliere per la sicurezza nazionale Henry Kissinger. Nixon perseguiva allora un obiettivo strategico preciso: tentare di separare la Cina maoista dall’Unione Sovietica, che allora costituiva il grande avversario degli Stati…

“Molto grave” la situazione della libertà di stampa a Cuba

“Molto grave” la situazione della libertà di stampa a Cuba

Secondo l’ultimo Indice della libertà di stampa nel mondo (World Press Freedom Index: https://rsf.org/en/index), pubblicato negli scorsi giorni dalla ONG internazionale Reporter senza frontiere (RSF), con sede a Parigi, nella Repubblica socialista di Cuba il panorama mediatico è «fortemente compromesso» e, il Paese, risulta il fanalino di coda nella classifica mondiale risultando alla 160a posizione…

“Falchi” e “colombe” nel disordine internazionale

“Falchi” e “colombe” nel disordine internazionale

Negli anni della “Guerra fredda”, successivi alla Seconda guerra mondiale, con i termini di falchi(hawks) e colombe (doves) vennero indicati due diversi atteggiamenti presenti all’interno dei blocchi contrapposti, la Russia comunista e i suoi Stati satelliti da una parte e il mondo occidentale guidato dagli Stati Uniti dall’altra. I falchi ritenevano che l’equilibrio internazionale si…

Presidenziali Perù 2026: il “Piano Morrocoy” per impedire il ballottaggio al candidato della destra cattolica

Presidenziali Perù 2026: il “Piano Morrocoy” per impedire il ballottaggio al candidato della destra cattolica

Che cos’è il “Piano Morrocoy”? Si tratta di una strategia politico-psicologica e burocratica, ampiamente sperimentata durante il regime di Nicolàs Maduro, consistente nel rallentare deliberatamente il processo elettorale al fine di demotivare e logorare gli elettori per spingerli ad abbandonare le proprie convinzioni anti-regime o anti-establishment e a desistere dall’opposizione rinunciando in primo luogo al…

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