Vietnam. Inizia la demolizione del monastero di Hanoi

Hanoi chiesaL’Arcivescovo si è battuto senza sosta, ma non c’è stato nulla da fare. Dal 3 gennaio, le ruspe del governo hanno iniziato a demolire la chiesa e lo storico monastero Carmelitano di Hanoi. L’intenzione è quella di “cancellare ogni traccia degli edifici”.
Al loro posto un ospedale di cinque piani. Ma secondo molti, l’azione nasconde ben altri progetti.

***
11 gennaio 2013
Il monastero carmelitano di Hanoi sotto le ruspe del governo. Appello dei cattolici
di Paul N. Hung
Da tempo l’amministrazione cittadina minacciava l’abbattimento dello storico edificio, per requisire i terreni e “costruire un ospedale”. Vertici della Chiesa rivendicano il legittimo possesso dell’area e si appellano al Primo Ministro. Fonti cattoliche accusano: “progetti segreti”, “ben diversi” dalle dichiarazioni ufficiali.

Hanoi (AsiaNews) – Le autorità della capitale vietnamita hanno iniziato l’opera di demolizione della chiesa e del centenario monastero Carmelitano di Hanoi, edificio storico al centro di una lunga battaglia fra governo e vertici ecclesiastici per la proprietà dei terreni. L’amministrazione locale intende cancellare ogni traccia degli edifici – l’opera di abbattimento ha preso il via lo scorso 3 gennaio – e costruire al loro posto un ospedale di cinque piani (cfr. AsiaNews 26/05/2011 Arcivescovo di Hanoi contro la demolizione della casa delle suore di Saint Paul). Tuttavia, fonti cattoliche dell’arcidiocesi parlano di “progetti segreti” che interesserebbero la zona, “ben diversi” dalla realizzazione di un nosocomio al servizio della città.

Chiesa e monastero si trovano al numero 72 di via Nguyễn Thái Học, ad Hanoi, e sono presenti da oltre cento anni. Nel tentativo di fermare questo nuovo attacco contro la comunità cattolica, dopo la recente condanna di giovani attivisti, l’arcivescovo mons. Peter Nguyen Van Nhon ha subito inviato un appello urgente al Primo Ministro Nguyễn Tấn Dũng. Si tratta della quinta petizione rivolta ai vertici di governo, sebbene finora non hanno fornito gli esiti sperati. Al tempo stesso, il prelato ha spedito un appello alle autorità della capitale; anche in questo caso, la “legittima” richiesta dei cattolici è stata “ignorata” di proposito.

Secondo le autorità di Hanoi, le rivendicazioni di mons. Nguyen Van Nhon sono prive di fondamento perché il possesso dei terreni è di pertinenza dello Stato. La curia avrebbe “affidato i terreni” all’amministrazione cittadina, la quale ha poi deciso di devolvere l’area al Dipartimento della sanità per la costruzione dell’ospedale di Xanh-Pôn.

Di contro, dai documenti emerge in modo chiaro che la proprietà dei terreni – sui quali sorge il monastero Carmelitano – è da oltre cent’anni dell’arcidiocesi di Hanoi. E la curia non ha “mai” girato o affidato l’uso e il possesso della zona alle autorità di Hanoi: si è trattato infatti di un caso di esproprio forzato, perpetrato con l’uso della forza e in violazione al diritto.

L’arcivescovo di Hanoi ha inviato lettere a sacerdoti, religiosi e laici chiedendo loro preghiere per la Chiesa, per la giustizia e la pace in Vietnam, per una piena libertà religiosa nel Paese. Interpellato da AsiaNews p. Hùng invita i cattolici vietnamiti a “mantenere spirito saldo” e a “proteggere le chiese locali”. Non possiamo ignorare, afferma il prete, la nostra Chiesa locale vittima di “incidenti, difficoltà, discriminazioni, dove non si rispettano i diritti umani di base e la struttura sociale”.

Fonte: Asia News

Donazione Corrispondenza romana