Uzbekistan. Donna condannata per possesso illegale della Bibbia

UzbekistanSharofat Allamova, protestante, è stata condannata a 1 anno e mezzo di “lavori correttivi” per aver “prodotto, accumulato, importato e distribuito letteratura religiosa”. Le multe sono state imposte anche a chi portava con sé la propria copia personale della Bibbia e del Nuovo Testamento, durante incontri cristiani in case private.
In Uzbekistan vige la censura sulla diffusione di materiale religioso e la produzione è strettamente controllata dal Comitato per gli Affari Religiosi. Anche la proprietà personale di una singola copia della Bibbia può portare a delle condanne, se non si riesce a dimostrare che non serviva per fare proselitismo.
Nello Stato vivono oltre 27 milioni di abitanti, di cui l’88% è musulmano sunnita.

***
25 maggio 2013
Uzbekistan Woman Sentenced to ‘Corrective Labor’ for Illegally Possessing Bible

Sharofat Allamova, a Protestant from north-western Khorezm Region, has been given one and half years of corrective labor after being convicted under criminal charges of the “illegal production, storage, import or distribution of religious literature.” Fines have also been imposed on people for meeting in a private home and having Christian literature, as well as carrying their personal Bible and New Testament.

Religious literature in Uzbekistan is under tight state control. The production and import of literature – including the Koran and the Bible – is strictly controlled, with compulsory prior censorship by the state Religious Affairs Committee. Ownership of religious literature can lead to punishment, as police often allege that literature is being stored for use in “missionary activity”, which is also illegal.

Fonte: Christian News

Donazione Corrispondenza romana