Scuola di Caorso vieta il Natale. Offende le altre religioni

Eliminato il presepe, tolto ogni riferimento religioso. “Non possiamo offendere i bambini stranieri,” è la motivazione della direttrice. Meglio concentrarsi sull’amicizia e la fratellanza.
Ma lo scontro tocca una tradizione condivisa da tutti. Sono oltre cento le famiglie furiose.
Il sindaco: chiederò il trasferimento della preside.

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22 novembre 2012
La scuola vieta la festa di Natale.
“Non offendiamo i bimbi delle altre religioni”

Non possiamo offendere i bambini stranieri“. A Caorso, provincia di Piacenza, la direttrice di una scuola elementare elimina il presepe e altri riferimenti religiosi. Niente festa di Natale. “Ho dato indicazione di evitare riferimenti cristiani per concentrarsi su temi universali come l’amicizia e la fratellanza“. Tutti amici e tutti fratelli, ma niente re magi, stelle comete e stalla di Betlemme. Ed esplode un caso. La questione arriva sulla scrivania del ministro dell’Istruzione Francesco Profumo. In rivolta i genitori di 120 alunni.

A prendere la decisione, spiega Il Giornale, è stata la direttrice Manuela Bruschini e dirige l’istituto scolastico comprensivo di Monticelli d’Ongina e San Nazzaro, materne e medie. La decisione è quella di vietare qualsiasi riferimento religioso in vista del Natale. Anche un classico come il presepe è finito tra i simboli proibiti. Il sindaco di Caorso, Fabio Callori, ha promesso di portare alla scuola materna quattro presepi.
Le famiglie degli oltre cento bimbi coinvolti sono furiosi: “Toccare il Natale ai più piccoli è una vergogna“.

E c’è chi sostiene che “le tradizioni non fanno male a nessuno ed è meglio tenersele“. La vicenda sta agitando anche la politica locale. Il sindaco sostiene che chiederà di trasferire la preside in un altro istituto, anche se l’interessata ricorda che “è stato proprio il collegio a suggerire iniziative sulla multiculturalità“.

Fonte: Corriere.it


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