Jihadisti francesi, altri 4 arresti: ora è allarme rosso in Europa

IslamistiOra la Francia trema. Trema davvero. E capisce ch’è finita la festa. E’ troppo alto ormai il rischio correlato al rientro in Patria di propri connazionali, recatisi in Siria per unirsi ai ribelli e tornati invasati di jihad.

Lo scorso martedì 17 giugno sono avvenuti gli ultimi arresti in ordine di tempo, quattro in tutto: due uomini e due donne, di età compresa tra i 20 ed i 32 anni, bloccati nel Sud-est della Francia. L’accusa, pesante, nei loro confronti, è quella di «associazione a delinquere finalizzata alla realizzazione di atti di terrorismo». A comunicarlo, è stato il Ministero dell’Interno francese, che, su incarico del governo, ha deciso di compiere un giro di vite, per chiudere i canali nazionali di reclutamento istituiti negli anni dall’estremismo islamico. Tre dei quattro indagati, tutti in stato di custodia cautelare in carcere, sono già stati interrogati dalla Dsgi, la Direzione Generale della Sicurezza Interna, su richiesta di un giudice anti-terrorismo parigino.

E’ questo l’ultimo frutto dell’inchiesta giudiziaria, avviata a Nîmes il 28 febbraio del 2013: ben cinquanta i procedimenti avviati nella Capitale. E, quel che maggiormente preoccupa, è che, a distanza di un anno e mezzo, sembrano essere sempre più numerosi i francesi disposti a trasferirsi in Siria, per darsi anima e corpo alla causa della jihad e dei ribelli: agli occhi dei responsabili dell’antiterrorismo, il loro rientro rappresenta il principale rischio di attentati nel Paese.

Rischio, reso sempre più evidente dalla cronaca: pesa ancora gravemente sulle coscienze il ricordo del massacro compiuto lo scorso 24 maggio presso il Museo ebraico di Bruxelles, massacro in cui vennero uccise quattro persone. Il sospettato, Mehdi Nemmouche, originario del Nord della Francia, era rimasto in Siria per un periodo di addestramento fino al 2012. Attualmente si trova detenuto in un penitenziario nei pressi di Parigi. Ma l’interrogativo, che angoscia le forze dell’ordine d’Oltralpe, è: quanti altri Mehdi Nemmouche ci sono in giro, oggi, in Occidente?

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