Per il Dipartimento Usa sull’uso di resti fetali sarebbe tutto in regola

HhsIl fatto che i bambini vengano uccisi nel grembo materno o fatti nascere parzialmente e poi fatti a pezzi per vendere i loro resti alle aziende biotech non è questione che riguardi l’Hhs ovvero il Dipartimento per la Sanità ed i Servizi alla Persona dell’Amministrazione Obama. Tale ente, con una lettera inviata ai senatori Joni Ernst e Roy Blunt, ha sostanzialmente dichiarato al Congresso americano di ritenere perfettamente legali e conformi ai requisiti richiesti le procedure seguite da Planned Parenthood, nonostante i video-choc diffusi nei giorni scorsi dal Cmp, il Center for Medical Progress, mostrassero chiaramente quali norme specifiche dello Stato fossero da queste violate e come.

La missiva del Dipartimento Usa è stata inviata ai due senatori, essendo stati questi lo scorso 22 luglio i primi firmatari di una lettera, con cui, assieme ad una cinquantina di colleghi, chiesero a Sylvia Mathews Burwell, segretaria dell’Hhs, di verificare le pratiche poste in essere dalla multinazionale dell’aborto.

All’Hhs non consta di trasgressioni da parte dei ricercatori del governo o delle aziende specializzate nella fornitura di tessuti umani e dichiara pertanto esser la situazione perfettamente sotto controllo. L’incredibile notizia è stata subito diffusa dall’agenzia LifeSiteNews, che ha anche precisato come la senatrice Ernst stia esaminando la sconcertante risposta giunta da un Dipartimento di Stato, che pare dimenticare le indagini ed i provvedimenti già assunti nei confronti di Planned Parenthood in diversi Stati della Federazione. La Senatrice dello Iowa non ritiene assolutamente che i contribuenti debbano essere costretti a pagare un conto da mezzo miliardo di dollari l’anno per finanziare un’organizzazione, che dimostra totale mancanza di rispetto per la vita umana.

Due agenzie federali, negli ultimi sette anni, hanno acquistato resti di bambini abortiti per oltre 300 mila dollari. Il National Institutes of Health e Food and Drug Administration, dal 2009, hanno erogato rispettivamente 257 mila e 73 mila dollari a favore dell’Abr-Advanced Bioscience Resources, uno dei fornitori di tessuti fetali ben individuabile sui video-choc diffusi dal Cmp, video che hanno denunciato i profitti ricavati da Planned Parenthood grazie alla vendita di parti del corpo richieste ed ottenute da aborti a nascita parziale, spesso anche senza il consenso delle madri. Tutte pratiche illegali e contrarie alle leggi federali, benché la lettera inviata dall’Hhs al Congresso voglia sostenere il contrario, specificando anche di non erogare a Planned Parenthood finanziamenti direttamente per tali ricerche, bensì sotto forma di «borse di studio e contratti, affinché vengano effettuati esami e screening, promossa la contraccezione e studiate le malattie sessualmente trasmissibili».

Secondo l’Hhs, la ricerca su tessuti fetali sarebbe stata fondamentale per curare diverse patologie e per sviluppare nuovi vaccini. Circostanza smentita però da Debi Vinnedge, direttore esecutivo del Children of God for Life, secondo la quale, in realtà, non si possano vantare «grandi progressi nella produzione di farmaci», evidenziando come il ricorso a tali pratiche sia e resti sostanzialmente immorale. Dal canto suo, Planned Parenthood sostiene invece che l’aborto costituisce soltanto il 3% dei suoi servizi, affermazione smentita però dai dati e dai fatti, che indicano esser proprio questa e di gran lunga la sua attività principale. Sembra di esser alla fiera della menzogna…

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