Complotto per festeggiare il Natale. Arrestati in quaranta

In Arabia Saudita è vietata ogni celebrazione pubblica del Natale. Ma la legge non è chiara sui festeggiamenti privati. Così la polizia religiosa saudita è entrata in una casa dove quaranta persone stavano “complottando per festeggiare il Natale”.
Nei giorni scorsi proibiti anche gli auguri di Natale da un membro dell’Alto Consiglio degli studiosi islamici.
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27 dicembre 2012
«Complottavano per celebrare il Natale». Fermati
In Arabia Saudita la polizia ha fatto irruzione in una casa dove una quarantina di persone volevano riunirsi per la festa dei cristiani

Nonostante il Centro per il dialogo interreligioso aperto a Vienna solo poche settimane fa, l’Arabia Saudita non si è smentita neanche quest’anno: nella provincia di al-Jouf la polizia religiosa ha fatto irruzione in una casa in cui più di quaranta persone – recita un comunicato – «stavano complottando per celebrare il Natale». A ospitare il raduno era un diplomatico asiatico; secondo la polizia oltre ai cristiani erano presenti anche due musulmani, un saudita e un egiziano.

L’Arabia Saudita vieta ogni celebrazione pubblica del Natale, ma la legge è ambigua rispetto alle feste nelle case private. Già nei giorni scorsi il gran mufti saudita Sheikh Abdel Aziz bin Abdullah aveva preventivamente condannato gli «inviti alle feste di Natale». E un altro membro dell’Alto Consiglio degli studiosi islamici, Sheikh Mohammed al-Othaimin, aveva proibito l’invio di messaggi augurali agli «eretici» in occasione del Natale o di altre feste religiose cristiane.

Fonte: Missionline 

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