Bari, vandali decapitano statua della Madonna

Dopo la Francia, il vandalismo anti-cristiano colpisce anche in Italia. In provincia di Bari, come riporta il sito www.lagazzettadelmezzogiorno.it del 10 settembre, è stata ritrovata decapitata una statua di 80 centimetri della Madonna di Lourdes esposta alle’esterno della parrocchia di San Nicola, a Torre a Mare. La statua che si trovava incastonata nella roccia alla base di un crocifisso di 3 metri è stata probabilmente divelta e gettata contro la roccia andando in frantumi. A fare la triste scoperta è stato un operaio della zona che come ogni mattina si era fermato ai piedi del Crocifisso e della Madonnina per un momento di preghiera.

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Bari, trovata decapitata la statua della Madonna

BARI – Non c’è limite alle cosiddette bravate dei vandali. Stavolta a farne le spese è stata una statua della Madonna di Lourdes, alta 80 centimetri, posizionata all’esterno della parrocchia di San Nicola, a Torre a Mare. La statua è stata sradicata dal basamento di roccia, ai piedi del Crocifisso (3 metri), e probabilmente scagliata con forza contro la roccia stessa. Il risultato è che la Madonnina è stata decapitata. In più sono andati in frantumi le mani, il velo sulla spalla e la nuca.

A fare la brutta scoperta Donato Desiderato, 39 anni, sposato e padre di due bambini, operaio specializzato alla Bridgestone, l’azienda di pneumatici che sta soffrendo la morsa della crisi insieme a tanti altri stabilimenti della zona industriale. Desiderato, ex allievo dei Salesiani al Redendore, abita a Torre a Mare da una quindicina d’anni, da quando si è sposato. Serve la Messa e fa volontariato.

«Erano le 7,10 – racconta – e come ogni mattina, prima di andare in fabbrica, mi sono diretto al Crocifisso e alla Madonnina. Infatti, prima di cominciare la giornata sono solito rivolgere loro una preghiera di adorazione. Grandi sono state la mia sorpresa e il mio dolore nello scoprire la statua della Vergine stesa per terra, sradicata dal basamento di roccia e decapitata, mutilata in quel modo», è la testimonianza.

Desiderato ha subito informato il parroco, don Nicola Di Bari. Il quale ha poi presentato la denuncia ai Carabinieri. «Gli altri volontari e io ci siamo messi alla ricerca della testa. Siamo scesi giù nella Lama Giotta, adiacente all’area parrocchiale, e abbiamo recuperato il capo della Madonnina sul fondo della scarpata, in mezzo ai rifiuti. Altri frammenti del simulacro erano sparsi attorno al Crocifisso», è la cronaca dello spiacevole episodio.

Dalle condizioni della scultura i volontari e il sacerdote hanno dedotto che l’autore del gesto sacrilego avrebbe sradicato la statua e l’avrebbe sbattuta violentemente contro il basamento roccioso, prima di allontanarsi indisturbato. Un atto vandalico commesso probabilmente di notte.

«Non credo a rituali satanici o cose del genere – scuote la testa Desiderato -. Semmai una bravata o un atto vandalico fine a se stesso».

La Madonnina rotta è stata adagiata sotto l’altare, su un panno celeste e un cuscino. «Noi parrocchiani abbiamo perdonato l’autore del gesto e preghiamo per lui, in chiesa, tutti i giorni, con la “preghiera della riparazione”. Se si farà vivo lo accoglieremo tra noi senza rancore. Intanto stiamo pensando a come risistemare l’oggetto di culto».

La statua si trova nella parrocchia da circa un anno, dopo che un parrocchiano la trovò per caso in strada, allo stato grezzo. Una donna che abita in zona la colorò e il parroco la benedisse e la fece installare ai piedi del Crocifisso. A chi mai poteva dare fastidio quell’immagine della Vergine?

Fonte: http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/

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