Assalita una chiesa copta in Egitto

Islam radicaleUna frangia salafita estremista la riteneva illegale perché vicino a zona abitata da musulmani. La Chiesa di S. Giorgio, nel villagio di Sarasena, è stata così attaccata con lanci di pietre che hanno danneggiato la croce e la cupola. Ferito anche il sacerdote.
Qualche mese fa, gli estremisti avevano chiesto di aprire un buco nel muro, sempre nella chiesa, “per tenere sotto controllo le attività dei cristiani”.

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16 febbraio 2013
Egitto: estremisti salafiti attaccano una chiesa copta

Grave episodio di violenza contro una chiesa copta, ieri, in Egitto. A finire nel mirino della frangia estremista salafita, la chiesa di San Giorgio nel villaggio di Sarsena, nel distretto di Tamiya, dalla metà degli anni Ottanta punto di riferimento per la comunità copta locale che conta circa 200 famiglie. I fatti sono avvenuti nella provincia di Fayoum, a un centinaio di km a sud-ovest del Cairo. Questa la dinamica dei fatti, secondo quanto riportato dall’agenzia AsiaNews: un gruppo di salafiti ha aizzato la violenza dei musulmani contro l’edificio definendolo “illegale” perché vicino a una zona abitata da musulmani. Nel chiederne, dunque, la distruzione, si è passati al lancio di pietre contro la chiesa, che hanno causato danni alla croce e alla cupola, nonché il ferimento lieve di un sacerdote, padre Domadios, che è stato tratto in salvo da una famiglia islamica. Già tre mesi fa gli estremisti avevano fatto un buco nel muro del luogo di culto per tenere sotto controllo le attività dei cristiani. (R.B.)


Fonte: Radio Vaticana

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