Venezia. Dà fuoco all’altare, ma le fiamme non si propagano

Chiesa del Nome di Gesù Santa Chiara VeneziaQualcuno ha pensato al miracolo, e gli elementi ci sono tutti. Uno sconosciuto si è introdotto due giorni fa nella chiesa del Santissimo Nome di Gesù a Venezia, vicino a piazzale Roma. Approfittando dell’orario di chiusura e della assenza di persone, ha incendiato l’altare in legno e il tabernacolo. Le fiamme avrebbero potuto invadere in poco tempo la struttura, ma così non è avvenuto e i danni sono stati limitati.
È stata comunque presentata denuncia contro ignoti. Le telecamere di sorveglianza, infatti, potrebbero aver registrato il passaggio e il volto dello sconosciuto.
La chiesa del Santissimo Nome di Gesù aveva già subito atti vandalici lo scorso dicembre. In quell’occasione sono andate distrutte due figure in ceramica.

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26 novembre 2013
Gesù ha fatto il miracolo: dato fuoco alla Chiesa ma le fiamme non si propagano
Uno sconosciuto è entrato nella chiesa del Santissimo Nome di Gesù incendiando l’altare in legno e il tabernacolo. Fortunatamente danni limitati

Erano da poco passate le 13, e nella chiesa in fondamenta Santa Chiara, vicino a piazzale Roma, a Venezia, non c’era nessuno che potesse testimoniare l’accaduto.
Così questo sconosciuto ha potuto, in maniera indisturbata, tentare di dar fuoco a tutta la struttura incendiando l’altare e il tabernacolo della chiesa del Santissimo Nome di Gesù.

La fortuna o la divina provvidenza ha fatto in modo che le fiamme non abbiano fatto in tempo ad espandersi e i danni sono stati limitati. Il Patriarcato ha comunque però presentato una denuncia contro ignoti.

Mentre la polizia sta, in queste ore, verificando le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza per individuare il colpevole, l’ipotesi da non escludere è che possa essersi trattato di qualcuno che sperava in un aiuto dalla Caritas. A quell’ora però la struttura è chiusa.

Non è la prima volta che la chiesa del Santissimo Nome di Gesù subisce degli atti vandalici: già nel dicembre dell’anno scorso sono state distrutte due figure di ceramica.

Intanto il Patriarcato fa sapere che nei prossimi giorni si terrà una messa riparatrice contro il sacrilegio dell’atto subito.

Sara Prian

Fonte: La Voce di Venezia

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