Un’altra chiesa data alle fiamme, è sempre più emergenza

organoLa notizia sarebbe passata per lo più inosservata, se non si trattasse dell’ennesimo caso in poche settimane: un altro rogo doloso è stato provocato, questa volta presso la chiesa di San Pietro, situata in piazza Crèvecœur a Calais, in Francia. E’ accaduto lo scorso 29 marzo.

Pochi i danni: il piccolo organo (nella foto), il lezionario ed una tovaglia d’altare, nient’altro, grazie al tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco, che sono riusciti a domare le fiamme in poco tempo. Pochi, ma ingenti: si parla di diverse migliaia di euro, per riportare il tutto alla normalità.

Nel frattempo, si è scoperto un particolare inquietante: l’incendio era stato appiccato in cinque diversi punti dell’edificio sacro. La celebrazione liturgica dell’indomani, al mattino, è stata annullata e la chiesa chiusa, per consentire agli inquirenti di effettuare i propri rilievi. Nel pomeriggio si è tenuta, invece, una S. Messa di riparazione dopo il gesto sacrilego: prevedibilmente ancora ignoti i suoi autori, che, secondo il parroco don Pierre Poidevin, avrebbero agito «approfittando di un istante, in cui non v’era nessuno». Il sacerdote ha sporto regolare denuncia presso il locale commissariato.

«Calais, sommersa da un’immigrazione di massa del tutto incontrollata – ha commentato in merito l’agenzia Médias-Presse-Info, nel dare la notizia –  patisce al contempo una forma di cristianofobia criminale nell’indifferenza dei media e delle pubbliche autorità».

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