Un successo la Marcia per la Vita di Madrid: “Noi abbiamo la speranza!”

MadridDiverse migliaia di persone si sono radunate lo scorso 14 marzo a Madrid per una manifestazione in difesa della vita e della maternità. In testa al corteo – come riferito dal quotidiano Abc – erano presenti i leader delle principali associazioni promotrici, tra cui Benigno Blanco del Forum della Famiglia iberico, che ha rivolto un messaggio al presidente del Consiglio: «L’ultima parola in merito all’aborto non ce l’ha Rajoy, ce l’hanno i cittadini», ha detto. Accanto a lui, Begoña Ladrón de Guevara, presidentessa della Concapa-Confederazione Cattolica Nazionale dei Genitori e dei Genitori degli Alunni, che ha accusato a chiare lettere il governo di «non aver difeso la vita» come avrebbe viceversa dovuto.

Da sfondo all’imponente manifestazione le prossime scadenze elettorali: «La gente che è venuta a quest’evento non se la sente di votare un partito, che non difenda la vita», han detto gli organizzatori all’unisono. Ed il vicepresidente del Forum della Famiglia, Lorenzo Dionis, ne ha specificato anche la ragione, sostanzialmente una: la profonda «delusione» per la decisione dell’esecutivo di ritirare la promessa riforma della vigente, devastante legge sull’aborto.

Tra i partecipanti alla Marcia v’era il candidato Sindaco di Madrid, Esperanza Aguirre, del Partito Popolare, che non ha rilasciato dichiarazioni ai giornalisti, accolta molto bene dal pubblico; poi v’erano l’ex-Sindaco di Madrid, José Maria Álvarez del Manzano, l’ex-ministro dei Popolari, ex-eurodeputato ed ora Presidente della Fondazione Valori e Società, Jaime Mayor Oreja, gli aderenti al partito Vox, vestiti con le loro camicie verdi. Benigno Blanco ha lanciato un messaggio: «Ai politici che sono qui chiedo solo di essere coerenti domani con quello che difendiamo oggi».

Alle 12.30 la testa del corteo ha raggiunto la Puerta de Alcalá, dove è stata proposta su maxi-schermo la commovente testimonianza di Dalila, una madre che abortì per non perdere il lavoro ed il fidanzato. Fidanzato, che, quando lei è tornata dalla clinica, le ha detto d’averla attesa per annunciarle d’esser innamorato di un’altra e che voleva lasciarla. «Il vostro partner potrebbe anche abbandonarvi – ha detto la donna, stringendo tra le braccia un’altra bimba, Ariadna – ma vostro figlio sarà vostro figlio per tutta la vita», rivolgendo un invito alle donne, affinché siano sempre coraggiose, poiché «Dio provvederà». Subito dopo ha preso la parola Alicia Latorre, presidentessa della Federazione Spagnola delle Associazioni pro-life, nonché madre di sette figli: ha chiesto che si ponga al più presto fine all’«olocausto silenzioso», promettendo di non consentire che «si ammanti di parole come progresso e libertà quella che, in realtà, è la morte violenta di un essere umano nel grembo di sua madre. Che nulla impedisca che il tuo cuore di madre lotti come un leone per lui e che niente ti privi della gioia della maternità… perché spesso è l’unica cosa bella nel mondo ostile che ti circonda». «Le nostre manifestazioni sono liete – ha proseguito Latorre – perché noi ci rifiutiamo di perdere la speranza. Il successo di questa manifestazione non si misura dal numero dei partecipanti, che sono moltissimi, il successo sta proprio nel messaggio: se solo una madre titubante avesse deciso oggi di dare alla luce il proprio figlio, questo per noi sarebbe il trionfo».

Nel discorso finale, il presidente del Forum della Famiglia, Benigno Blanco, ha ricordato al governo che i presenti alla manifestazione non possono «far le leggi», però possono «parlare, manifestare, votare, creare reti di appoggio alle donne e aiutare il nascituro, poiché è la sua vita ad essere in gioco». Blanco ha dichiarato di non poter essere tranquillo «finché vi sia anche un solo aborto in Spagna e finché non esistano leggi giuste, in grado di proteggere la vita», ricordando sibillino al premier Rajoy come nel Paese sorgano sempre nuovi partiti, altri già esistessero ed altri ancora si coalizzino: «In questo panorama – ha commentato – i difensori della vita sosterranno le maggioranze parlamentari, che appoggeranno la vita». Alcuni secondi di silenzio sono stati dedicati ai componenti della Corte Costituzionale, chiamati a decidere in merito al ricorso per l’incostituzionalità della legge sull’aborto: «Ascoltate il nostro silenzio – ha detto – ed emettete una sentenza leale col diritto di tutti a vivere».

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