TURCHIA: sette ragazze stuprate da decine di uomini

Orrore e sgomento in una scuola media di Siirt, città turca nell’Anatolia sud-orientale, dove per due anni sette ragazzine fra i 14 e i 16 anni sono state violentate da decine di uomini – forse un centinaio – tra i 14 e i 70 anni, nell’omertà “piu” completa. La denuncia è stata diffusa il 21 aprile scorso dal quotidiano laico “Hurriyet”, che in prima pagina titolava appunto Omertà sulle violenze, secondo cui circa 100 uomini sono stati interrogati dalla polizia. Per 17 di loro è scattato l’arresto mentre altri 25 sono ancora in stato di fermo.

La vicenda, riferisce il giornale, è venuta alla luce dal racconto di una studentessa, H.T., di 14 anni, alla sua insegnante, che ha denunciato i fatti. Tutto è cominciato due anni fa quando il vice direttore della scuola violentò nel suo ufficio la sorella di H.T., S.T., che oggi ha 16 anni. Poco tempo dopo il funzionario scolastico abusò anche della sorella minore e la voce che le due ragazzine erano ormai «disonorate» cominciò a spargersi a macchia d’olio prima dentro la scuola e poi fuori. Così le due sorelle – alle quali intanto si erano aggiunte altre vittime, cinque ragazzine loro coetanee – cominciarono ad essere violentate prima da una decina di compagni di scuola e poi da numerosi altri uomini, tra i quali un agente di polizia, un militare e numerosi commercianti e artigiani locali. Tutti, secondo Hurriyet, appartenenti a «famiglie in vista» di Siirt che, dopo aver abusato delle ragazzine, regalavano loro dalle tre alle cinque lire turche (2-3 euro) oppure cioccolate e biscotti.

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