Texas. Riaperto il parlamento per la legge anti-aborto

Perry RickL’intervento ostruzionistico della democratica Wendy Davis ne aveva impedito l’approvazione la scorsa settimana. Pur di far scadere i termini validi, la Davis aveva parlato per dieci ore di fila senza interruzione. È diventata famosa, ma il suo tentativo è probabilmente destinato a rimanere solo un episodio.
Il governatore del Texas Rick Perry ha infatti nuovamente messo in calendario l’iter per la legge, con prima seduta al 9 luglio. La nuova legge porterebbe nuove limitazioni all’aborto, non più praticabile dopo la ventesima settimana. Obbligherebbe, inoltre,
“ogni centro in cui si pratica l’interruzione di gravidanza a dotarsi di sale chirurgiche specifiche, un requisito che interromperebbe di fatto l’attività della maggior parte dei centri che praticano l’interruzione di gravidanza nel Texas”.

I repubblicani hanno una maggioranza consistente, ed è quindi molto probabile che la legge anti-aborto venga approvata.

Per chi pensasse che un bimbo di venti settimane è eliminabile senza problemi, sono state pubblicate in questi giorni le drammatiche immagini di un feto di 19 settimane. È vissuto solo per pochi minuti al di fuori del grembo: http://www.lifesitenews.com/news/our-son-lived-only-minutes-after-birth-but-has-touched-thousands
***
2 luglio 2013
Le novità sull’aborto in Texas

E su Wendy Davis, la senatrice che fece ostruzionismo e di cui hanno parlato i giornali di mezzo mondo

Mercoledì 26 giugno la senatrice democratica del Texas Wendy Davis è diventata molto famosa in tutti gli Stati Uniti – e non solo – dopo aver impedito l’approvazione da parte del Senato locale di una legge sull’aborto molto discussa e controversa. Davis ha fatto ostruzionismo (il cosiddetto filibustering) rimanendo in piedi dieci ore di fila, senza mangiare, bere, appoggiarsi o andare in bagno, parlando senza fare pause di questioni legate alla legge. La legge però è stata rapidamente ricalendarizzata dal governatore Rick Perry, repubblicano, e la questione è ancora in corso.

La prima seduta dopo l’ostruzionismo di Davis si è tenuta lunedì ed è stata rapidamente aggiornata al 9 luglio. Considerata la notevole maggioranza che hanno i repubblicani al Senato del Texas, è quasi impossibile che la legge non venga approvata. La stessa Davis ha detto, riferendosi a Perry: «è certo che se farà votare di nuovo la legge e se la gestione dei tempi sarà migliore della prima volta, la legge passerà». La legge prevede il divieto di praticare un aborto oltre le 20 settimane e stabilisce dei criteri molto più stringenti sull’attività delle cliniche abortive e dei medici che ci lavorano, costringendoli a ottenere le stesse licenze e permessi che oggi devono ottenere le cliniche dove si praticano più complessi interventi chirurgici: secondo molti porterà alla chiusura di quasi tutte le 42 cliniche dello stato dove è possibile abortire.

Lunedì, in occasione della nuova sessione di voto, migliaia di persone contrarie alla legge si sono riunite davanti al municipio di Austin per protestare. Wendy Davis ha parlato alla folla per dieci minuti, accusando i repubblicani di voler distruggere i diritti delle donne. Molte persone indossavano scarpe rosa in omaggio alle scarpe da ginnastica indossate da Davis durante l’ostruzionismo, altri gridavano slogan a sostegno della senatrice e contro Rick Perry. Alla fine del discorso di Davis gli altoparlanti hanno iniziato a suonare Respect di Aretha Franklin, e la manifestazione ha ricordato più un concerto rock che un evento politico.

Nell’ultima settimana Wendy Davis si è trasformata da personaggio politico marginale a una vera e propria eroina dei democratici texani e dei movimenti per le donne. I giornali di tutto il mondo hanno raccontato lei e la sua storia, moltissimi hanno espresso apprezzamento nei suoi confronti sui social network, e così si parla sempre di più di una sua possibile candidatura a governatrice del Texas nelle elezioni che si terranno il prossimo anno. Wendy Davis inizialmente aveva detto di non essere interessata ma pochi giorni fa, in un’intervista a NBC, ha detto che ci penserà «ancora un po’».

Fonte: Il Post
***
1 luglio 2013
Legge anti aborto: i parlamentari del Texas di nuovo al lavoro

Il governatore dello stato americano ha deciso di riaprire il parlamento per altri trenta giorni per approvare la discussa legge anti aborto.

Dopo giorni di furiose polemiche tra blitz mancati da parte dei repubblicani, maratone notturne di ostruzionismo da parte dei democratici e accuse reciproche, i parlamentari dello stato del Texas negli Usa tornano al lavoro per una sessione straordinaria prima delle vacanze estive. La ripresa dei lavori è stata voluta proprio dal governatore repubblicano dello Stato del Texas, Rick Perry, per approvare il disegno di legge anti aborto bloccato la scorsa settimana dall’ostruzionismo della senatrice Wendy Davis.
L’esponente del partito democratico aveva fatto slittare la seduta oltre l’orario consentito grazie a un discorso lungo undici ore riuscendo a rendere nulla la votazione dell’Aula che si era espressa a favore del provvedimento con 19 voti favorevoli e 10 contrari.

Manifestazioni dei Democratici – La sessione straordinaria voluta dal governatore per decidere sul caso durerà trenta giorni ma i democratici già minacciano battaglia. Secondo quanto riferiscono i quotidiani locali, il partito dell’asinello ha organizzato per questa mattina ora locale una manifestazione di protesta contro il disegno di legge anti aborto davanti al Campidoglio prima dell’avvio dei lavori. Il disegno di legge anti aborto in discussione vieta l’aborto dopo le 20 settimane di gravidanza e obbliga ogni centro in cui si pratica l’interruzione di gravidanza a dotarsi di sale chirurgiche specifiche, un requisito che interromperebbe di fatto l’attività della maggior parte dei centri che praticano l’interruzione di gravidanza nel Texas.

Fonte: Fan Page

Donazione Corrispondenza romana