Spagna: sempre più acceso lo scontro tra Popolari e Chiesa

SivigliaIl Partito Popolare spagnolo è ormai in caduta libera. E va a pezzi.

Prima la colossale figuraccia rimediata col dietrofront compiuto sulla riforma della legge sull’aborto e con la miniriforma-placebo poi raffazzonata per non perder del tutto la faccia con un elettorato più che deluso. Poi nei giorni scorsi, in piena campagna elettorale – come noto ai nostri lettori -, la squallida decisione di distribuire, assieme al cartoncino col volto del candidato popolare Juan Soler, anche preservativi in omaggio. Un’iniziativa, che ha suscitato disgusto presso l’opinione pubblica e provocato l’intervento della diocesi di Getafe con una dichiarazione del Vescovo, Joaquín María López de Andújar y Cánovas del Castillo, con cui si evidenzia «il danno provocato nelle coscienze dei giovani dall’accaduto», danno lamentato già da «numerosi genitori con figli minorenni». «L’esperienza – prosegue la nota – dimostra come gesti di questo tipo, lungi dal prevenire le gravidanze indesiderate e le patologie sessualmente trasmissibili, fomentano la promiscuità irresponsabile tra adolescenti, che ancora non esercitano un pieno controllo su sé stessi, incoraggiano le condotte a rischio e le ferite affettive, pervertendo la bellezza della sessualità e riducendo le relazioni umane a semplice mercanzia di un piacere fugace, benché tale da lasciare impresso nel cuore un segno doloroso».

A seguito di ciò, il delegato diocesano della Pastorale Giovanile, Gonzalo Pérez-Boccherini Stampa, ha preso contatto con l’assessore Antonio José Mesa Garrido, il quale ha cercato di sdrammatizzare, specificando come non si sia trattato in realtà di una campagna pianificata dall’amministrazione del Sindaco uscente, Soler, bensì di un’iniziativa isolata promossa dal gruppo dei giovani popolari, manifestando al contempo il proprio personale rincrescimento per l’accaduto e per i disagi da ciò provocati.

Il Vescovo ha preso atto, auspicando che simili episodi non abbiano più a ripetersi. Ma nuovi fatti dimostrano come, purtroppo, lo strappo con la Dottrina cattolica si sia ormai consumato proprio a livello di partito e non per i colpi di testa di qualche singolo “fantasista”. Rispondendo alle domande previste da «Ho un tweet per te», iniziativa di Blogosur e del Centro Universitario Eunsa, infatti, il sindaco uscente di Siviglia, Juan Ignacio Zoido (nella foto), ricandidatosi proprio nelle fila dei Popolari per il posto di primo cittadino, si è apertamente dichiarato a favore non solo dell’adozione di figli da parte delle coppie gay, ma anche del loro accesso alle cosiddette “gravidanze surrogate”, quindi alla fecondazione assistita eterologa: «Credo che non si debba mai emarginare chi chiede di agire in un contesto di responsabilità e non di capriccio», ha dichiarato. Mostrando come, dei principi non negoziabili e del diritto naturale, il Partito Popolare se ne infischi altamente.

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