Spagna: chiesa data alle fiamme “per il paradiso” islamico

RogoVien spesso detto dai fautori del dialogo interreligioso ad oltranza che i musulmani sono rispettosi di Gesù e della Madonna: non si direbbe, osservando le sacre effigi distrutte e profanate dai loro seguaci non solo in Siria, Iraq, Egitto, bensì anche nel nostro Paese e nell’Occidente in genere, Continente che dovrebbe essere popolato dagli islamici cosiddetti “moderati”.

L’ultimo caso in ordine di tempo si è registrato in Spagna lo scorso 8 settembre, giorno in cui la Chiesa Cattolica celebra la Natività della Beata Vergine Maria: ebbene, proprio in tale ricorrenza un piromane di origine marocchina e confessione musulmana, entrato dal tetto nella chiesa di Fontellas, diocesi di Pamplona-Tudela, Navarra, ha dato a fuoco due statue raffiguranti la Santa Vergine del Rosario, patrona della città, ed un’altra sempre raffigurante la Madre di Dio, oltre ad un’antichissima pala del XVII secolo. L’allarme prontamente lanciato dal parroco ed il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco hanno impedito che l’intero edificio sacro venisse ingoiato dalle fiamme. La decorazione del soffitto di una cappella è stata però danneggiata ed è parzialmente crollata, mentre la navata è stata completamente annerita dalla fuliggine.

L’empio criminale, arrestato, ha confessato, non si è assolutamente pentito ed ha anzi dichiarato di averlo fatto non per velleità terroristiche, bensì semplicemente convinto di potersi conquistare così il paradiso. E’ anzi sospettato dagli inquirenti di esser l’autore anche di altri roghi e simili attentati in altrettante chiese della vicina città di Ribera, ove risiede. E’ sintomatico quanto da lui dichiarato. La motivazione di fondo che ha mosso la mano del piromane pare esser stata sostanzialmente religiosa: il reo, dopo una vacanza trascorsa in patria, tornando, , forse mal consigliato, avrebbe semplicemente ritenuto di dimostrarsi così un buon fedele dell’islam.

L’Arcivescovo di Pamplona-Tudela, mons. Francisco Pérez González, ha espresso «tristezza, dolore e disgusto» per l’accaduto, «un atto che offende tutti i cristiani di Navarra» – ha detto – eppure capace di render ancor «più forte l’amore di tutti verso la Vergine Maria».

Dal canto suo, il giudice ha disposto che l’imputato, colpevole di un’azione di matrice islamica contraria ai valori occidentali, stia d’ora in poi ad oltre 10 metri di distanza da qualsiasi chiesa, non si avvicini a processioni, cerimonie religiose o ad altri eventi ecclesiali, a tutela degli edifici cattolici contro simili attacchi. Ma quanti altri, come lui, sono pronti a fare altrettanto “per il paradiso”?

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