Siria. Tredici donne cristiane violentate e sgozzate dagli islamisti di Forsat al-Nosra

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Cheikh MaksoudBrutale aggressione di miliziani fondamentalisti presso Aleppo. La scorsa settimana, circa 23 famiglie sono rimaste intrappolate nel distretto di Cheikh Maksoud, all’arrivo dei gruppi dell’ASL e di Al-Nosra. Chi è riuscito a fuggire, comprese due infermiere curde, racconta storie agghiaccianti.
Una madre è stata testimone oculare dello stupro di 13 donne, fra cui ragazzine e madri come lei. Dopo la violenza, il gruppo non si è fermato: non solo hanno sgozzato le donne, ma anche tutte le loro rispettive famiglie.
Nella stessa giornata, è stato inoltre diffuso uno spot in cui lo sceicco Yasir al-Ajlawni dichiarava lecito, attraverso una fatwa, stuprare qualunque donna siriana non sunnita. Secondo il comunicato “
catturare e violentare donne alawite o cristiane non sarebbe contrario ai precetti dell’Islam”.
Il distretto di Cheikh Maksoud era un tempo a maggioranza cristiana.

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4 aprile 2013
Syrie : treize chrétiennes violées et égorgées par les miliciens islamistes de Forsat al-Nosra

Abominable et écœurante information signalée hier sur Le Veilleur de Ninive et reproduisant un courriel reçu d’Alep (Syrie)…

Alep – Mercredi 3 Avril 2013 – Des 312 familles qui se trouvaient à DJabal Saydeh (Cheikh Maksoud), au moment de l’invasion par l’ASL et Forsat al-Nosrala semaine dernière, 23 d’entre-elles sont restées assiégées.
Nous apprenons d’une mère chrétienne rescapée, mais témoin oculaire, que 13 femmes, et parmi elles des jeunes filles et des mères, ont été violées brutalement devant les leurs ; elles ont ensuite été égorgées avec toute leur famille.

En outre, deux infirmiers kurdes qui travaillent pour l’Hopital al-Mahabbeh [L’Amour] ont vu ces barbares agir et nous ont rapporté ces faits.


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A présent, les éléments armés d’al-Nosra se mettent à déclarer aux haut-parleurs des Minarets que le tour des deux quartiers d’Alep qui ne sont pas encore investis par Forsat al-Nosra, Soulaimanieh et Syriane al-Jadideh, arrive.

Nous informons ainsi les chefs d’État occidentaux et régionaux pour qu’ils ne disent pas ensuite : « nous n’étions pas au courant des pogroms chrétiens en Syrie ». Priez pour nous.

Source: Riposte Catholique
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5 aprile 2013
Siria, una fatwa “autorizza” a stuprare le donne non sunnite


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Secondo uno sheikh salafita violentare donne alawite o cristiane non sarebbe contrario all’Islam. Ad Aleppo continua la fuga dei cristiani

La conquista del quartiere di Cheikh Maksoud da parte delle milizie anti-Assad avvenuta nei giorni scorsi potrebbe segnare il destino di Aleppo, la metropoli martoriata da mesi di cruenta guerra civile. “Quel quartiere” conferma all’Agenzia Fides padre David Fernandez, missionario dell’Istituto del Verbo Incarnato – si trova su una collina che domina Aleppo e rappresenta un settore strategico per chi vuole puntare a conquistare la zona centrale della città, dove ci sono anche i palazzi del governo. Mi dicono che già molte strade del centro sono state chiuse e non ci può passare più nessuno, perchè dai palazzi i franchi tiratori sparano su tutto quello che si muove”.

A Cheikh Maksoud i cristiani un tempo rappresentavano la maggioranza. Negli ultimi anni era diventata prevalente la popolazione curda, ma le famiglie cristiane erano ancora numerose, raccolte intorno alla chiesa armeno-cattolica e a quella greco-ortodossa.


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Padre David conferma a Fides che negli ultimi giorni più di trecento famiglie cristiane sono fuggite dal quartiere conquistato dai ribelli. “Almeno 120 cristiani” riferisce il sacerdote “hanno trovato rifugio nella casa dei fratelli maristi”. Tra i fuggitivi circolano notizie su omicidi e stupri di donne perpetrati ai danni di famiglie che erano collegate all’esercito governativo. “Anche io ho sentito dire di questo” racconta padre David “ma le informazioni che arrivano sono tante e a volte contraddittorie, e per il momento non c’è modo di verificarle”.

Ieri è stata diffusa anche attraverso il social network youtube la fatwa emessa da Yasir al-Ajlawni – uno sheikh salafita di origine giordana residente a Damasco – che dichiara lecito per gli oppositori del regime di Bashar al- Assad lo stupro perpetrato ai danni di “qualunque donna siriana non sunnita”. Secondo l’inquietante sheikh, catturare e violentare donne alawite o cristiane non sarebbe contrario ai precetti dell’Islam.

Fonte: Vatican Insider

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