E’ ‘Jihad Lol’ la propaganda glamour del brand “Isis”

Lol 10Quadretti di normale vita familiare, bambini che giocano, banchetti luculliani: è questo il volto patinato della cosiddetta «jihad LOL», propaganda “glamour” ad uso e consumo degli Occidentali, per convincerli di quanto sia giusto, bello e buono andare in Siria od in Iraq ad imbracciar le armi in nome e per conto dell’Isis. Si tratta di una vera e propria operazione promozionale in grande stile, che sta spopolando sui social network, Facebook in particolare… Il quotidiano britannico The Indipendent l’ha giudicata «la più pericolosa» nell’ampio servizio, che vi ha dedicato lo scorso 20 marzo. Quelle che mostra sono immagini di cittadini «felici» nel sedicente “califfato”, di combattenti che nuotano sereni, di splendidi panorami o di ville da favola occupate dai ribelli… Alla fine, il senso dell’ammiccante campagna mediatica consiste nel dimostrare come proprio per avere tutto questo siano partiti gli Occidentali votatisi all’Isis e di quanto furbi siano stati. Non solo: quel che si vuol trasmettere a chiunque è la suggestione di poter fare lo stesso.

Insomma, metter all’orrore il vestito della festa renderebbe «le cose più attraenti», al punto da render «queste le immagini più utilizzate come strumento di reclutamento», come ha dichiarato al settimanale francese L’Express Romain Caillet, consulente per le questioni islamiche.

Si presentano come normali pagine di Facebook condivise tra amici, per questo tali «messaggi spesso non vengono rilevati dai media occidentali [quando lo sono, vengono chiusi gli account – NdR], poiché il loro contenuto non è critico, però rappresentano una parte importante della strategia complessiva», afferma Charlie Winter, ricercatore in Siria e Iraq per conto della Quilliam Foundation, intervistato dal The Indipendent. L’immagine che si vuol far passare non è quella della lotta di un gruppo jihadista, bensì quella dei pionieri e degli eroi impegnati nella creazione di un nuovo Stato, in una splendida, accattivante «utopia». Cadere nella trappola è più facile di quanto si creda…

Donazione Corrispondenza romana