RECENSIONI LIBRARIE: la vita di Gaston de Renty

Gaston de Renty. Chi era costui? Se si fosse indirizzato alla caccia ed alla vita di corte, probabilmente questo nobiluomo dell’Artois, vissuto tra il 1611 ed il 1649, avrebbe avuto l’onore di essere ricordato in qualche sapido aneddoto della storia della Francia di Richelieu.


Invece, essendosi dedicato ad un’esistenza di privazioni e di ascesi (nonostante avesse rinunciato al giovanile proposito di entrare in convento per sposarsi e dare una discendenza al proprio illustre nome, essendo egli l’unico erede maschio) la sua vicenda è nota solo agli studiosi ed in particolare a coloro (e furono molti) che nel Sei e Settecento lessero questa biografia (Jean-Baptiste Saint-Jure, Vita di Gaston de Renty. Un modello di cristiano perfetto, Glossa, Bologna 2008, pp. XCIII + 412, € 38) scritta dal suo direttore spirituale, il gesuita Jean-Baptiste Saint-Jure (1588-1657), ora tradotta e chiosata da Maria Pia Ghielmi, autrice della corposa introduzione. Ma a cosa si deve il successo (ai tempi della sua pubblicazione) di questo libro?

Indubbiamente alla figura anomala di un aristocratico che, una volta assicurata la discendenza al proprio casato, dedicò tutta la propria esistenza alla carità, senza dimenticare un percorso di ascesi individuale che concorse a dare un solido fondamento alle sue opere di misericordia. Ecco perché il biografo dedica capitoli diversi alle virtù che lo perfezionarono in se stesso (penitenza, austerità, povertà di spirito, disprezzo del mondo, pazienza, mortificazione), lo disposero positivamente vero il prossimo (carità verso i poveri, i malati, zelo, aspetto esterno, comportamento) e che lo elevarono a Dio (in particolar modo la devozione verso la Santa Eucarestia).

Infine, perché Gaston de Renty viene definito cristiano “perfetto”? Per la sua capacità di non separare mai l’unione mistica con Dio e l’azione concreta verso il prossimo: ogni dimensione della sua vita cristiana è riportata ad unità nella carità, nell’amore a Cristo ed ai fratelli, e nella fedeltà alla volontà di Dio.

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