RECENSIONI LIBRARIE: la rappresentanza politica

Giovanni Turco, noto studioso di filosofia della politica, nonché ricercatore presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Udine, ha recentemente curato un libro che raccoglie alcuni articoli del brasiliano Pedro Galvao de Sousa (1912-1991).

Questi è considerato uno dei principali filosofi brasiliani del diritto. Fondatore della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di San Paolo, insegnò fra l’altro Teoria generale dello Stato e Storia del diritto internazionale.

È autore di diverse opere di Filosofia del diritto e della politica, fra le quali spicca il Dicionario de Politica (Introduzione e cura di Giovanni Turco, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli 2009), edito postumo da Clovis Lema Garcia e José Fraga Teixeira de Carvalho nel 1998.
Nella premessa al libro così Giovanni Turco lo descrive:

«Filosofo del diritto e della politica, Galvao non si è piegato alle mode culturali, e proprio per questo è riuscito ad abbracciare con lo sguardo dell’intelletto l’affannoso turbinio del proprio tempo, ad offrirne una diagnosi delle patologie ed una terapia ordinata alla fisiologia. Esse attingono la loro efficacia al riconoscimento del valore della ragione e dell’intelligibilità della realtà (anche di quella del diritto e della politica), che costituiscono (più o meno esplicitamente, ma ineludibilmente) le premesse e le condizioni di ogni indagine scientifica e filosofica».

Il volume s’incentra su un problema fondamentale della Filosofia della politica: il problema della rappresentanza. Un problema assolutamente pregiudiziale per la legittimazione del potere politico di ogni forma di governo. Il noto filosofo brasiliano lo affronta sorvolando sulle varie forme di governo (monarchia, aristocrazia, democrazia), per evidenziare invece le tipiche contraddizioni della modernità politica e della politica moderna.

Donazione Corrispondenza romana