Prato. Due crocifissi fatti a pezzi. La diocesi chiude le chiese

Prato crocifissi danneggiatiUno stesso vandalo ha distrutto due crocifissi di valore storico. Il primo risale al 1300, il secondo agli inizi del 1700.
È successo nelle chiese di San Bartolomeo e di San Pier Forelli. Qualcuno è salito sulla struttura davanti al crocifisso e “
lo ha scosso fino a far staccare entrambe le braccia, che sono rimaste attaccate ai supporti”. Sopravvissuto indenne ai bombardamenti del 1944, non ha resistito a questo gesto violento e deliberato.
La stessa persona si è poi recata a San Pier Forelli per proseguire l’opera sull’altro crocifisso del 1700, il quale “
smontabile e fatto di cartapesta, è stato praticamente distrutto e la testa è andata in mille pezzi”.

La diocesi ha raccomandato la chiusura al pubblico di tutte le chiese del centro storico, oppure di sorvegliarle attentamente. Il Duomo è aperto, ma solo perché ci sono alcuni collaboratori della Curia che lo sorvegliano a vista.
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25 novembre 2013
Il vescovo Agostinelli in visita alle chiese colpite dal vandalo
Prato, le forze dell’ordine stanno ancora cercando l’autore dei danneggiamenti ai crocifissi di San Pier Forelli e San Bartolomeo

PRATO. Il vescovo Franco Agostinelli visiterà oggi, 26 novembre, le due chiese colpite ieri mattina da un raid vandalico di cui hanno fatto le spese due crocifissi. Alle 11 il vescovo, insieme a Gianni Rossi, direttore dell’ufficio stampa della Diocesi, sarà alla chiesa di San Pier Forelli, in via del Pellegrino. Poi si sposterà alla chiesa di San Bartolomeo, in piazza Mercatale. Monsignor Agostinelli vuole rendersi conto di persona dei danni provocati dal vandalo, a cui le forze dell’ordine stanno ancora dando la caccia.

Lo choc per i due preziosi crocifissi distrutti da uno sconosciuto è stato fortissimo. Il vandalo si è accanito dapprima su un crocifisso della chiesa di San Pier Forelli, in via del Pellegrino. Si tratta di un crocifisso storico e venerato, perché usato da San Leonardo da Porto Maurizio agli inizi del ‘700 per le sue prediche. Lo stesso vandalo si è poi recato nella chiesa di San Bartolomeo, in piazza Mercatale, danneggiando un crocifisso di legno risalente al 1300. Sembra che nessuno abbia visto il vandalo in azione. La diocesi ha disposto la chiusura di tutte le chiese del centro storico.

Il danneggiamento del crocifisso di San Bartolomeo è stato scoperto intorno alle 12 dal sacrestano, Paolo Calamai, che pochi minuti prima della scoperta era passato tra le navate senza notare niente di strano. L’anonimo vandalo è salito su una struttura di legno davanti al crocifisso e di lì probabilmente lo ha scosso fino a far staccare entrambe le braccia, che sono rimaste attaccate ai supporti.

Il crocifisso nella chiesa di San Bartolomeo si trova in piazza Mercatale dal 7 settembre del 1399, quando fu portato a Prato dai lucchesi. Era sopravvissuto anche ai bombardamenti del 1944, ma non al vandalo che ora è ricercato in tutta la città.

STRANE COINCIDENZE. La stessa Diocesi fa notare alcune singolari coincidenze. Domenica 24 novembre si è chiuso in Duomo l’Anno della fede e oggi, lunedì 25, ricorre il primo anniversario dell’insediamento del vescovo Franco Agostinelli nella Diocesi pratese. Domani, martedì 26, ricorre invece la festa liturgica di San Leonardo da Porto Maurizio, il grande francescano che usò per le sue predicazioni una delle due statue danneggiate dal vandalo.

La Diocesi ha chiamato tutti i sacerdoti delle chiese del centro storico raccomandando di chiuderle al pubblico o di tenerle sotto stretta sorveglianza. Il Duomo è aperto, ma ci sono alcuni collaboratori della Curia che lo sorvegliano a vista. Il crocifisso della chiesa di San Pier Forelli, smontabile e fatto di cartapesta, è stato praticamente distrutto e la testa è andata in mille pezzi.

di Paolo Nencioni e Danilo Fastelli

Fonte: Il Tirreno

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