PERSECUZIONI ANTICRISTIANE: colpita una chiesa protestante in Indonesia

Nel pomeriggio di domenica 7 febbraio 2010, una folla di 200 musulmani ha preso di mira una chiesa protestante a Pondok Timur Indah (reggenza di Bekasi, a circa 30 km da Jakarta) minacciando che «non sarà più possibile usare questa chiesa per le funzioni del fine settimana» (Cfr. “AsiaNews”, 8 febbraio 2010). Testimoni in loco riferiscono che gli assalitori si sono riuniti attorno al luogo di culto sin dalle prime ore del mattino, spacciandosi per «abitanti della zona» che manifestavano per contrastare il «piano di costruzione» di una chiesa permanente a Pondok Timur Indah.

Secondo il pastore Luspida Simanjutak, invece, i fondamentalisti sono «sicuramente forestieri». Il progetto di erigere un luogo di culto cristiano, spiega, risale a 19 anni fa, e da allora ha sempre incontrato opposizione: «L’incidente più grave – ricorda – è avvenuto nel 2004: avevamo appena finito di costruire una chiesa. Il giorno successivo la trovammo completamente distrutta».

Il segretario esecutivo dell’Indonesian Committee of Religions for Peace’s, Theopilus Bela, ricorda che dal 2009 a oggi almeno 17 chiese sono state colpite da musulmani fondamentalisti o dalle autorità locali. Il 21 luglio 2009 le autorità di Bogor – per ragioni mai chiarite – hanno raso al suolo la chiesa protestante di Parung Panjan. Dal 2008 la chiesa cattolica di San Giovanni Battista a Parung, sempre nella reggenza di Bogor, è vittima di azioni provocatorie e attacchi di estremisti islamici. Nel 2008 i fedeli della zona non hanno potuto partecipare alla messa di Natale. Il 17 dicembre 2009 la chiesa cattolica di Sant’Alberto è stata presa d’assalto da una folla di almeno 1.000 estremisti islamici. Poi vi è la chiesa incendiata a Tlogorejo, nel sotto-distretto di Temanggung. Il 23 gennaio 2010 un altro migliaio di musulmani hanno dato fuoco alla chiesa protestante di Sibuhuan, nella provincia di North Sumatra, mentre a Padanglawas veniva incendiata la chiesa pentecostale.

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