PERSECUZIONI ANTICRISTIANE: aumentano gli attentati in Indonesia

Nei giorni scorsi, l’Indonesian Christian Communication Forum (Iccf) di Giacarta ha pubblicato un rapporto che descrive i più recenti assalti contro le chiese cristiane in Indonesia da parte di piccoli gruppi di radicali islamici.


Nel rapporto vengono elencati i principali episodi d’intolleranza verificatisi nel mese di ottobre: a Karanganyar (Giava centrale) gruppi di radicali islamici hanno minacciato di attaccare una chiesa cattolica; a Sukoharjo militanti musulmani hanno appiccato il fuoco a un luogo di culto protestante; lo stesso tentativo è stato compiuto contro la chiesa cattolica di San Giuseppe a Klaten, nella regione di Giava (“L’Osservatore Romano”, 27 ottobre 2010).

«La violenza e gli attacchi contro le chiese cristiane, di tutte le confessioni, nell’area di Giacarta e nella parte occidentale dell’isola di Giava sono cresciuti negli ultimi anni e ancora maggiormente negli ultimi tempi. Siamo sempre più preoccupati», afferma mons. Johannes Maria Trilaksyanta Pujasumarta, vescovo di Bandung e segretario generale della Conferenza episcopale dell’Indonesia durante un’intervista all’Agenzia Fides. «I responsabili – prosegue il presule – sono piccoli gruppi islamici radicali che seminano il panico tra i nostri fratelli, soprattutto nelle diocesi di Jakarta, Bandung, Boghor. Si tratta di gruppi minoritari ma occorre che vengano fermati. La violenza aumenta anche l’indifferenza delle autorità civili e di polizia, che prendono sottogamba le violenze». Il vescovo di Bandung ritiene che «a questo punto, le autorità hanno il dovere di dare maggiore protezione alle comunità cristiane».

Secondo i dati forniti dall’Iccf, gli attacchi contro gli edifici religiosi cristiani sono in costante aumento in Indonesia, specialmente nell’ultimo periodo. In quest’ultimo decennio, l’Iccf ha monitorato oltre settecento attacchi contro le chiese cristiane.

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