PERSECUZIONI ANTICRISTIANE: 9 attacchi in 4 giorni contro cristiani in Malaysia

Non si placano le violenze anticristiane in risposta alla decisione dell’Alta Corte che il 31 dicembre 2008 ha autorizzato il settimanale cattolico “Herald” a utilizzare la parola “Allah” nell’edizione in lingua Malay.

L’11 gennaio 2010 è stata colpita la chiesa di Sidang Injil Borneo, nello Stato centrale di Negeri Sembilan. Il giorno precedente altri quattro luoghi di culto o istituti religiosi erano finiti nel mirino dei fondamentalisti. Dall’8 gennaio sono stati nove gli edifici cristiani assaliti.

Le forze dell’ordine confermano altri attacchi contro luoghi di culto cristiani: bombe Molotov contro una chiesa e una scuola gestita da religiosi nello stato di Perak; una chiesa colpita a Sarawak, nell’isola del Borneo e una quarta chiesa, nel sud del Paese, imbrattata con vernice nera.

Nonostante le violenze, il 10 gennaio i cristiani non hanno disertato le funzioni domenicali. 1.000 fedeli erano presenti alla S. Messa presso la chiesa cattolica dell’Assunzione di Kuala Lumpur, uno degli edifici attaccati due giorni prima.

La Malaysia è un Paese multi-culturale: la popolazione supera i 23 milioni di abitanti ed è composta da una consistente presenza di minoranze etniche, tra cui quella cinese e indiana. Il 60% della popolazione è di religione musulmana, mentre i cristiani sono circa il 10%.

Donazione Corrispondenza romana