Oltraggi blasfemi: una protesta (non) annunciata

(di Alfredo De Matteo) Malgrado nessun importante mezzo di comunicazione abbia fornito il benché minimo appoggio alle numerose iniziative e malgrado parte della comunità dei credenti le abbia snobbate, se non addirittura osteggiate, il rivoltante e blasfemo spettacolo teatrale di Romeo Castellucci ha suscitato la reazione chiara e determinata del mondo cattolico.

Martedì 24 gennaio, alla prima della rappresentazione milanese, al Teatro Franco Parenti, si è levata forte la protesta di un nutrito gruppo di manifestanti (oltre duecento) convenuti all’appuntamento anche da città molto distanti: bandiere, striscioni, esposizione di immagini sacre, slogan, preghiere e recita del Santo Rosario sono state le armi utilizzate in piazzale Libia, nelle immediate vicinanze del teatro Parenti.

Il corteo avrebbe dovuto spingersi fino all’ingresso del teatro ma le forze dell’ordine, all’ultimo momento, hanno blindato tutte le strade di accesso e di fatto impedito anche ad una piccola delegazione di manifestare davanti al teatro. Tuttavia, l’iniziativa di protesta ha raggiunto egualmente lo scopo ed i cattolici hanno dimostrato di non essere disposti ad assistere senza reagire alle offese blasfeme contro il santo Volto di nostro Signore Gesù Cristo.

La reazione del mondo cattolico non si è limitata al sit-in di protesta del 24: un gran numero di Sante Messe riparatrici sono state celebrate in tutta Italia e diversi istituti religiosi hanno contribuito alla buona causa con un’incessante attività di preghiera. Lo stesso 24 pomeriggio si è svolta a Roma, presso la Chiesa Sant’Andrea delle Fratte, una Santa Messa di riparazione alla quale hanno assistito oltre duecento persone. Molte altre Messe sono stato celebrate in tutta Italia.

L’onda lunga della protesta toccherà anche le altre città italiane dove è prevista la programmazione dello spettacolo e non mancheranno nuove e partecipate iniziative, a cominciare da quella del 28 gennaio, sempre a Milano, per l’ultimo giorno di rappresentazione al teatro Parenti.

Il male oggettivo causato dallo spettacolo blasfemo di Castellucci è stato trasformato dalla Provvidenza in una straordinaria occasione di bene: il popolo cattolico ha mostrato una inaspettata determinazione ed ha avuto il coraggio di testimoniare pubblicamente con coraggio la propria Fede. Spiace che qualcuno sembra proprio non averlo compreso.
Alfredo De Matteo

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