OLTRAGGI BLASFEMI: scandalosi cartelloni pubblicitari in Toscana

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«Usare immagini religiose sui cartelloni pubblicitari chiedendo un miracolo per salvare il Made in Italy non solo è ingiusto e strumentale, ma è inqualificabile e blasfemo». È il commento di Antonio Gambetta Vianna, capogruppo della Lega Nord in Toscana, sui cartelloni pubblicitari di Carlo Chionna che ritraggono Gesù crocifisso e impegnato nell’Ultima Cena, con la scritta «… Dio salvi il Made in Italy» e gli slogan «Perdona loro perché non sanno quello che indossano …» e «Prendete e indossatene tutti …» (www.iltoscano.org, 12 gennaio 2011).

«Usare impropriamente i simboli religiosi per una campagna pubblicitaria col fine di fare propaganda strumentale è sbagliato. Il Governo e, soprattutto, la Lega Nord – prosegue il leader del Carroccio in Palazzo Panciatichi – stanno cercando di salvare il Made in Italy grazie alla legge Reguzzoni-Versace, che introduce l’etichettatura obbligatoria e la tracciabilità dei prodotti tessili, della pelletteria e della calzatura, punta alla qualità dei prodotti con nuove norme affinché questi rispettino la salute di chi li utilizza e prevede sanzioni per le aziende che producono false dichiarazioni sulla tracciabilità delle fasi di lavorazione.

Chi ha esposto quei cartelli pubblicitari – conclude Gambetta Vianna – deve soltanto vergognarsi. La Lega Nord presenterà una mozione in Regione per rimuoverli quanto prima dalla circolazione».


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