Nuovo rapporto OSCE: crescono in Europa i gesti di odio verso i cristiani

Osce Novembre 2013414 i reati basati su pregiudizi religiosi in Germania, 18 dei quali di natura violenta. 10 i casi di danni alle proprietà della Chiesa e 89 le profanazioni in Ungheria. In Svezia su 258 crimini, 200 sono stati rivolti contro i cristiani. Nel Regno unito sono stati ben 1.543 e in Scozia 687.
Tutti questi dati, che si riferiscono al 2012, provengono da fonti ufficiali anche se, su un totale di 15, solo 6 nazioni hanno messo a disposizione i dati.
Si tratta quindi di una vera e propria escalation. “
Questo rapporto crea consapevolezza, e la consapevolezza è il primo passo verso un rimedio,” sottolinea Gudrun Kugler, Direttrice dell’Osservatorio di Vienna
sull’intolleranza e la discriminazione contro i cristiani. “Se vogliamo trovare dei rimedi, dobbiamo iniziare a discutere di questo problema, invece di negare che esiste. Altrimenti i crimini d’odio contro i cristiani aumenteranno ancora di più, e allora non ci saranno soluzioni rapide”.
Qui il link per scaricare il rapporto in lingua inglese.
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19 novembre 2013
L’Europa odia la fede (e i cristiani…)?

In aumento in tutta Europa i gesti d’odio, anche violento contro le religioni, e contro i cristiani in particolare.

Qualche giorno fa è stato presentato ufficialmente l’Hate Crime Report del 2012 pubblicato dall’OSCE / ODIHR il 15 novembre 2013. La Direttricie dell’Osservatorio sull’intolleranza e la discriminazione contro i cristiani, Gudrun Kugler, ha dichiarato: “Questo rapporto crea consapevolezza – e la consapevolezza è il primo passo verso un rimedio”.

La relazione annuale si concentra sui crimini ispirati dall’odio razzista e xenofobo, antisemita e anti -islamico, così come sui crimini di odio e sui pregiudizi nei confronti dei Rom e dei Sinti, del cristianesimo e delle altre religioni o dovuti ad altre ragioni. Ma c’è da osservare che per quanto riguarda i crimini di odio contro i cristiani solo quindici Stati dell’OSCE hanno presentato dati leggibili, e di questi paesi solo sei hanno reso disponibili i loro dati per la relazione.

Alcuni elementi sono particolarmente interessanti:
– In Germania le fonti ufficiali della polizia hanno rilevato 414 reati basati su pregiudizi contro la religione, 18 dei quali di natura violenta.
– Per l’Ungheria, la Santa Sede ha segnalato dieci casi di danni alla proprietà della Chiesa, 89 casi di profanazione di chiese e sette casi di furto ai danni di proprietà della Chiesa.
– La polizia svedese ha registrato 258 crimini d’odio contro la religione, di cui 200 rivolti contro i cristiani.
– Nel Regno Unito , le cifre ufficiali della polizia in Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord riportano 1.543 crimini di odio anti-religiosi, mentre in Scozia sono stati perseguiti 687 casi.

Gudrun Kugler ha dichiarato: “E’ molto importante che tutti gli Stati europei comincino a separare la loro raccolta di dati in questo campo così da individuare i crimini contro i cristiani, visto che i crimini d’odio contro i cristiani in Europa occidentale sono in aumento. Inoltre gli Stati e le ONG sono invitati a presentare i loro dati all’ODIHR e lavorare a stretto contatto con le istituzioni internazionali per i diritti umani per trovare soluzioni. Se vogliamo trovare dei rimedi, dobbiamo iniziare a discutere di questo problema, invece di negare che esiste. Altrimenti i crimini d’odio contro i cristiani aumenteranno ancora di più, e allora non ci saranno soluzioni rapide”.
L’Osservatorio sull’intolleranza e la discriminazione contro i cristiani ha contribuito con i suoi dati alla relazione del 2012 sui crimini d’odio. I dati dell’Osservatorio sull’intolleranza e le discriminazioni contro i cristiani riguarda, oltre ai crimini d’odio, anche le restrizioni legali e di intolleranza sociale contro i cristiani ed è disponibile cliccando QUI:

Marco Tosatti

Fonte: La Stampa

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