Nuove persecuzioni internazionali

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Photo by Nareeta Martin on Unsplash
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Neanche il clima natalizio ha potuto raddolcire gli animi di quanti abbiano in odio il Cattolicesimo: così alla periferia di Nanterre, in via Horace Vernet, una trentina di fedeli in processione mariana, lo scorso 8 dicembre, è stata aggredita «in nome di Allah», come riferito dall’Observatoire de la Christianophobie. Sono bastati dieci minuti, tra le 19.20 e le 19.30, ad un gruppo di giovani incappucciati per seminare il terrore al grido di «infedeli», «Questo è il Paese di Allah», «Sul Corano ti sgozzerò»,minacciando i presenti di «tagliar loro la gola». Immediato l’intervento delle forze dell’ordine, ciò che ha convinto i criminali a disperdersi rapidamente. Ma la processione a quel punto è stata interrotta. Il vescovo locale, mons. Matthieu Marie Jean Rougé, intervistato da Le Figaro, ha dichiarato: «Non si tratta di un incidente banale». Il ministro dell’Interno, Gérald Darmanin, ha definito su Twitter l’accaduto un «atto intollerabile» ed ha espresso «sostegno ai cattolici» d’Oltralpe. Anche la Prefettura ha espresso una ferma condanna delle minacce e delle intimidazioni proferite nel corso della processione ed ha espresso la propria solidarietà ai fedeli. Ha inoltre precisato come le forze dell’ordine siano state subito mobilitate per individuare e punire gli autori dell’efferato gesto. Ancora nei giorni scorsi la Questura ha lanciato un appello ad eventuali testimoni, affinché aiutino gli inquirenti in questa caccia ai colpevoli, che devono essere assicurati alla Giustizia.

In Italia la notizia è passata quasi inosservata, soprattutto i grandi media l’hanno ignorata, nonostante le violenze contro i cattolici negli ultimi anni, in Francia, siano nettamente aumentate: un rapporto pubblicato dall’Oidace, Osservatorio sull’Intolleranza e la Discriminazione contro i Cristiani in Europa, parla di un aumento addirittura del 285% tra il 2008 ed il 2019. Ma evidentemente, questo, per le testate “che contano”, non fa notizia… Si noti, per inciso, come anche negli Stati Uniti Catholic Vote, sorta di think tank cattolico, abbia denunciato un inquietante incremento nelle violenze dirette soprattutto contro i simboli religiosi. Si parla di almeno 114 casi in 29 dei 50 Stati Usa e del Distretto federale di Washington a partire dal maggio 2020: si tratta per lo più di incendi dolosi, di statue decapitate, distrutte e imbrattate, di tombe vandalizzate, nonché di altre forme di distruzione o vandalismo. Da qui la lettera di protesta inviata da Catholic Vote al Dipartimento di Giustizia americano, accusandolo di negligenze ed immobilismo contro tali atti criminali, odiosi e discriminatori.

Anche in Spagna l’ACdP, Associazione Cattolica dei Pubblicitari, ha voluto augurare buon Natale a tutti, acquistando gli appositi spazi su oltre 450 pensiline di bus e metro in 66 città,… tranne che a Barcellona. Qui, infatti, la Società Trasporti Metropolitani ha censurato le locandine per il loro «contenuto ideologico» o afferente a «credenze individuali», vietati dal regolamento interno dell’azienda. Peccato che la stessa società non abbia avuto nulla da eccepire, quando nei mesi scorsi ha consentito l’esposizione di manifesti pro-indipendentisti. L’ACdP ha dunque deciso di spostare la propria campagna nelle strade, avvalendosi di 15 tendoni da installarsi in altrettanti punti della città, specificamente concordati, benché all’ultimo minuto anche questa soluzione sia stata bocciata ed azzerata. Eppure il messaggio dell’ACdP era molto semplice, teso a riposizionare Gesù Cristo al centro delle celebrazioni natalizie, al posto di panettoni e di appelli alle “festività stagionali”: «Solo una nascita ha cambiato il corso della storia. E non è la tua. Buon Natale!», questo lo slogan scelto e rozzamente affossato a Barcellona, dove, di ideologico, v’è solo il bavaglio imposto dalle autorità competenti all’altrui libertà, di pensiero e di culto.

Evidentemente in un Occidente sempre più secolarizzato ed indifferente alle ingiustizie, sensibile solo a nuovi “diritti” bislacchi e non a quelli dettati dal buon senso, non fanno problema abusi e violenze commessi, calpestando le leggi e la fede. Ad esso varrebbe la pena ricordare quanto scritto nella Sacra Scrittura: «Ricordati della mia sorte che sarà anche la tua: “Ieri a me ed oggi a te”» (Sir 38, 22).

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