Mali: arrestati presunti jihadisti. Tra loro, anche 2 Francesi

MaliUna ventina di presunti jihadisti, tra cui due Francesi, sono stati arrestati lo scorso 13 luglio nella città di Zegoua, a sud del Mali: lo hanno annunciato fonti della sicurezza all’agenzia di stampa Reuters.

Dopo aver oltrepassato la frontiera della Costa d’Avorio, sono stati trasferiti a Bamako, per esser sottoposti a interrogatori. In maggioranza proverrebbero dalla Mauritania, alcuni dal Mali. E poi i due occidentali. In ogni caso sono «tutti islamici, tutti barbuti».

Le manette sono scattate ai loro polsi in quanto sospettati di intrattenere legami con due membri del gruppo Ansar Edine, catturati dall’esercito del Mali la scorsa settimana. Sarebbero coinvolti nella pianificazione di attentati. La loro sigla avrebbe rivendicato una serie di attacchi perpetrati nelle città e nei villaggi situati a sud e ad ovest del Mali, tra i quali la stessa capitale Bamako.

Dopo l’arresto avvenuto la scorsa settimana di uno jihadista, accusato d’essere il cervello dell’eccidio avvenuto in un ristorante a Bamako il 7 marzo scorso e costato la vita a un Francese, un Belga e tre cittadini del Mali, le indagini conducono a ritenere i gruppi islamici impegnati ad individuare nuove strategie offensive. Almeno quattro di loro, oltre ad altre piccole formazioni, si sarebbero alleati per aprire un nuovo fronte a sud del Mali con l’obiettivo di farne la propria base nella regione di Sikasso, al confine con la Costa d’Avorio. Ansar Edine, guidato da Iyad ag Ghali, si troverebbe al centro di tale coalizione, che in tutto conterebbe su un centinaio di persone (nella foto, forze di Polizia del Mali).

Donazione Corrispondenza romana