L’Islam ci minaccia e noi pensiamo ai soldi

(di Magdi Cristiano Allam su Il Giornale del 09/01/2012)
Per affrontare la crisi dei mercati, il calo demografico e l’espansionismo musulmano ci affidiamo alla ricetta dell’euro-dittatura. Invece bisogna affrancarsi dal relativismo Italiani, europei, occidentali: sveglia! Dentro casa nostra ci stiamo trasformando in adoratori del dio denaro, mentre alle porte di casa nostra stiamo consolidando il potere di coloro che ci imporranno di prostrarci al dio islamico Allah!

Stiamo vivendo condizioni simili a quelle che portarono alla caduta dell’ Impero Romano prima in Occidente poi in Oriente con il declino della civiltà cristiana e la successiva sottomissione all’islam delle sponde meridionale, orientale e talune fasce settentrionali del Mediterraneo. Oggi, così come già accadde a partire dal Terzo secolo fino alla caduta di Costantinopoli nel 1453, registriamo un insieme impressionante di coincidenze.

Il marcato e probabilmente irrecuperabile calo demografico che ci condanna ad essere una popolazione sempre più anziana senza futuro; il dilagare di una concezione edonistica e materialistica della vita a scapito della dimensione spirituale e morale; la crisi strutturale della finanza e dell’economia internazionale che ci trascinano alla recessione incapaci di individuare una direttrice di crescita; l’acuirsi della conflittualità sociale dovuta alla diffusione della povertà, della disoccupazione e della precarietà occupazionale, finendo per assottigliare il ceto medio ed accrescere la sperequazione nella distribuzione delle risorse;

il crescente discredito nei confronti dello Stato e dell’insieme delle istituzioni pubbliche, diventati di fatto una Casta onerosa e corrotta, dedita a vessare i cittadini con tasse esose ed inique pur di salvaguardare i propri privilegi; la sostanziale violazione dello stato di diritto, negando ai cittadini la possibilità di essere coinvolti nella determinazione del proprio destino ed instaurando di fatto un regime autoritario; l’abbandono dei valori e delle regole insite nell’ istituzione della cittadinanza, concedendola indistintamente agli stranieri compresi coloro che sono dichiaratamente ostili alla civiltà della società di accoglienza;

la perdita di identità dei centri urbani con la loro disgregazione in ghetti su base etnica e confessionale; l’impennata della violenza e l’incapacità ad assicurare l’ordine pubblico per il venir meno della coesione sociale a causa della proliferazione di comunità estranee se non ostili alla cultura e alla tradizione autoctona; l’affermazione del relativismo etico che ci porta alla perdita della certezza della verità e a illuderci che tutto e il contrario di tutto siano pari a prescindere dai loro contenuti, al punto da scegliere di allearci con i nemici dichiarati della nostra civiltà.

Concretamente ci stiamo comportando come se avessimo scelto di non usare la ragione e di rinunciare al sano amor proprio. I poteri finanziari globalizzati ci hanno spogliato della nostra dignità, privato della nostra libertà, attentano alla nostra stessa vita e noi accordiamo loro una delega in bianco nell’illusione che a salvarci saranno i custodi del tempio del dio denaro, gli adoratori del mercato e gli apologeti del profitto costi quel che costi! Monti, Napolitano, Draghi, Juncker, Van Rompuy, Barroso, Lagarde, tutti designati e nessuno che risponda del proprio operato ai cittadini, hanno realizzato un colpo di Stato finanziario, svuotando di sostanza la nostra democrazia, decidendo che gli italiani, al pari dei greci, non debbano decidere direttamente del loro futuro, facendoci di fatto sprofondare nell’euro-dittatura mentre l’insieme delle nostre istituzioni si autocommissaria aderendo al più bieco consociativismo pur di salvaguardare i privilegi della Casta!

Obama, Sarkozy, Cameron d’intesa con Erdogan stanno favorendo l’avvento al potere degli islamici radicali alle porte di casa nostra e noi ci limitiamo a registrare l’impennata delle stragi dei cristiani, dell’odio nei confronti di Israele da parte di chi promette di eliminare lo Stato ebraico con la bomba atomica, della volontà di riesumare un califfato islamico mondiale dove saremo costretti o a prostrarci con il sedere per aria al dio islamico Allah o a pagare la jizya, l’imposta dei protetti cristiani o ebrei (dhimmi), per aver salva la vita!

Eppure noi possiamo farcela! Nonostante tutto le famiglie in Italia detengono il più elevato livello di ricchezza (circa 9.525 miliardi di euro) e il più basso livello di indebitamento dell’insieme dell’Occidente (circa 887 miliardi di euro), anche se con una vistosa disuguaglianza nella distribuzione della ricchezza, con il 10% delle famiglie che detiene il 45% della ricchezza complessiva.

Il vero problema è lo Stato italiano che è il più indebitato al mondo dopo gli Stati Uniti e il Giappone (circa 2mila miliardi di euro, pari al 122% del Pil), è il principale evasore fiscale non corrispondendo circa 90 miliardi di euro dovuti alle imprese, è responsabile del fenomeno del lavoro nero che è pari a circa 275 miliardi di euro (il 17% del Pil), finendo per sottrarre un gettito fiscale di circa 50 miliardi di euro, a causa di un livello di tassazione diretta del 45% che arriva al 70% con le tasse indirette.

Noi italiani, ma anche noi europei e occidentali, possiamo farcela se ci affrancheremo dall’arbitrio dei poteri finanziari globalizzati, dalla dittatura dell’euro e dalla follia suicida dell’Occidente relativista che si è infatuato del carnefice islamico. Ma dobbiamo farlo qui, ora e subito! Sveglia!

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