Incredibile, accordi tra college cattolici e Planned Parenthood!

LogoIl titolo, già in sé, è agghiacciante ed eloquente: «A more Scandalous Relationship: Catholic Colleges and Planned Parenthood». E’ il nuovo dossier, pubblicato e diffuso dalla Cns-Cardinal Newman Society, relativo agli accordi stretti da Planned Parenthood con università e college cattolici, per lo più – si legge – presso strutture gestite dai gesuiti. Lo studio è giunto alla sua seconda edizione. La prima, uscita nel 2011, parlava di oltre 150 casi. Ora ce ne sarebbero 63 in più. Un numero impressionante.

Perché degli istituti cattolici dovrebbero avviare dei contatti con la multinazionale dell’aborto? Secondo l’agenzia LifeSiteNews, che ha dedicato all’argomento un ampio servizio, ciò riguarderebbe soprattutto la fornitura dei servizi sanitari, talvolta ritenuti particolarmente efficaci, dai test della gravidanza a quelli su Hiv e Aids sino alle attenzioni mirate al mondo Lgbt. Oppure gli accordi han riguardato stage e borse di studio. Qualsiasi pretesto è buono, insomma. L’8 ottobre del 2012 presso la Seattle University School of Law è stata promossa una tavola rotonda sul tema della «giustizia in ambito riproduttivo»: ebbene, tra i relatori vi fu anche un rappresentante di Planned Parenthood, richiesto di parlare agli studenti dell’Obamacare ovvero della riforma sanitaria varata dall’attuale inquilino della Casa Bianca, fortemente abortista. Ancora: al corso sulla «Sessualità umana» tenuto presso il College of Saint Rose di New York, Planned Parenthood ha incontrato gli studenti; non a caso, tra i suoi docenti v’è chi fa parte del consiglio d’amministrazione di strutture come l’Upper Hudson Planned Parenthood. Così in questi college è possibile trovare anche chi sia pronto a giustificare addirittura il traffico illecito di organi tratti da feti abortiti, recentemente venuto alla luce, ritenendolo «un’impresa eticamente legale» per «salvare vite umane e migliorare la qualità della vita».

Molti di questi dati sono stati recuperati dalla Cardinal Newman Society sui siti web di college e università, ove erano stati tranquillamente pubblicati, come se fossero normali informazioni. Ovviamente, dopo la divulgazione di questo dossier, molti di tali dati sono spariti. Sono stati cancellati, ne sono state letteralmente rimosse le tracce. Ma la sostanza, purtroppo, non cambia. E probabilmente un esame più approfondito e mirato consentirebbe di scoprire anche molto altro…

«Ognuna delle situazioni che descriviamo in questo rapporto dovrebbe atterrire ogni Cattolico, che abbia a cuore la vita e che si aspetti dagli educatori degli istituti religiosi un insegnamento in piena sintonia con la Dottrina cattolica – affermano i ricercatori del Cns, che hanno realizzato questo dossier-denuncia, in cui non si esita a parlare di «scandalo» – «La missione di Planned Parenthood – proseguono – non ha nulla in comune coi valori della Chiesa». Per cui collaborare è semplicemente impossibile ed improponibile. Allora, perché accade? Val la pena ricordare quanto espressamente scritto da Giovanni Paolo II nell’enciclica Evangelium Vitae, al n. 74: «I cristiani sono chiamati, per un grave dovere di coscienza, a non prestare la loro collaborazione formale a quelle pratiche che, pur ammesse dalla legislazione civile, sono in contrasto con la Legge di Dio. Infatti, dal punto di vista morale, non è mai lecito cooperare formalmente al male». Sarebbe buona cosa se, in certi college, questo testo venisse ripreso in mano e riletto.

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