In mostra oscenità per ‘combattere’ la pornografia: bufera in Canada

ScottUna nuova mostra sponsorizzata dal governo canadese nell’Ontario ha spinto il Partito Conservatore Progressista, di Centrodestra, a gridare allo scandalo. Dell’esposizione, infatti, fan parte anche le opere di Rosalie Maheux: a distanza sembrano una sorta di collage, da vicino invece si nota come i vari tasselli siano, in realtà, immagini sessualmente esplicite. Troppo esplicite.

Certo, prima di accedere a quest’area, sono state piazzate opportune indicazioni, per segnalare, all’interno, la presenza di contenuti per soli adulti. Ma non basta. L’on. Laurie Scott (nella foto) ha chiesto l’immediata rimozione di quelle sconcezze, il che ha mandato la loro autrice su tutte le furie, inducendola a scatenare una feroce campagna mediatica contro la parlamentare e contro il suo partito. Non solo si è rifiutata di smantellare tutto, ma ha censurato qualsiasi voce critica, rilasciando interviste solo ai media «che promuovano una mentalità aperta e positiva dell’arte contemporanea».

Rosalie Maheux ha rivendicato il “diritto” di utilizzare immagini estremamente pornografiche, ritenendole “fondamentali” per le sue opere, che intenderebbero con ciò esprimere una «critica sociale all’eccessivo peso attribuito dalla società all’attrattiva sessuale delle donne». Spiegazioni, che non convincono Andrea Mozek di ProWomanProLife, un sito pro-life «di donne e per donne in Canada». Mozek definisce, anzi, «semplicemente adolescenziali» i lavori di Maheux: «Non si può contrastare la pornografia, mostrandola – ha dichiarato in un’intervista all’agenzia LifeSiteNews Continuando a parlarne, la stiamo in realtà alimentando ed incoraggiando».

Il voyeurismo e il degrado sessuale della donna contenuto nelle immagini proposte da Maheux ne sono una prova. La chiusura della mostra, peraltro allestita in una galleria interna ad un edificio governativo, è prevista per il 24 luglio, ma v’è da scommettere che la protesta sia comprensibilmente destinata a proseguire ed, anzi, a crescer di tono.

Donazione Corrispondenza romana