In distribuzione il numero di aprile di Radici Cristiane

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(Mauro Faverzani) Di emergenza Coronavirus parla il Prof. Roberto de Mattei, direttore del mensile Radici Cristiane, sul numero di aprile in distribuzione agli abbonati. Nell’editoriale scrive: «Come meravigliarsi della morte, che giunge su un popolo, quando i governi si macchiano di leggi omicide come l’aborto e, durante l’epidemia la strage continua ad avere una via preferenziale, pur di non interrompere la carneficina durante il coronavirus? E quando invece dei corpi sono colpite le anime, come meravigliarsi che la perdita della fede sia il castigo per i responsabili? ».

In Attualità un’intervista al principe Dom Bertrand d’Orléans e Bragança smaschera la «psicosi ambientalista», purtroppo sempre attuale: mira a creare un allarmismo globale, un catastrofismo voluto. In realtà, nasconde una nuova ideologia, anche una nuova religione, per giustificare e realizzare una società umana egualitaria e neotribale. Il prof. Luiz Carlos Molion, meteorologo brasiliano, spiega invece come non esista alcuna “emergenza climatica”, la variabilità climatica cui stiamo assistendo è, infatti, assolutamente naturale. D’altra parte, ridurre la concentrazione di anidride carbonica nell’atmosfera è un obiettivo irraggiungibile. In realtà, le questioni relative al clima finora sono state «dominate da errate motivazioni ideologiche, politiche ed economiche». Chi lo dice, oggi viene censurato dal mondo accademico. Ma tra un paio di decenni, quando arriverà il raffreddamento globale, le cose cambieranno e la verità verrà a galla.

Il dossier questa volta è dedicato alla Slovacchia, terra eroica, autentico avamposto della fede cattolica nel cuore dell’Europa continentale. Ha combattuto con indomito coraggio e tenace forza contro la rivoluzione protestante, contro il pericolo islamico, contro gli orrori di due guerre mondiali e contro il terribile regime comunista. Lo rivela la storia di questa terra, della capitale Bratislava come di città quali Trnava, cuore pulsante del Concilio di Trento, anche oggi chiamata a proteggere lo spirito e la fede della nazione dal caos. Per non parlare degli autentici campioni della fede, che rendono grande questo popolo. Come mons. Pavol Hnilica, vescovo consacrato clandestinamente, sorvegliato speciale dai Servizi segreti, perché osò gridare al mondo il volto orribile del comunismo. Questo e molto altro emerge dalle carte dell’Istituto della Memoria della Nazione, che contiene i documenti d’archivio dello Stato di Jozef Tiso, legato alla Germania nazionalsocialista, quelli del KSČ, il Partito Comunista di Cecoslovacchia, e della polizia politica Štb, la Sicurezza dello Stato. Radici Cristiane ne parla in un’intervista al presidente del consiglio d’amministrazione dell’Istituto, Ján Pálffy. Ma la presenza cattolica in politica ancora oggi deve guardarsi da due nemici: il comunismo ed il liberismo. In Slovacchia come nell’Unione europea. Ed è su temi fondamentali quali vita, famiglia, ideologia gender, che si gioca lo scontro, spesso feroce, come spiega in un’altra intervista Vladimir Palko, ex-parlamentare slovacco, ex-ministro degli Interni, oggi giornalista e scrittore.

Il card. Raymond Leo Burke propone una riflessione sul Santo Sepolcro di Gesù: di fronte alle sfide della vita quotidiana cristiana, agli inganni del Maligno, alla nostra debolezza ed in questi tempi tanto tumultuosi nel mondo e perfino nella Chiesa, tempi pieni di confusione e di errore, tempi di grande sofferenza in tutto il mondo, «noi restiamo saldi nel guardare al Santo Sepolcro e alla sua testimonianza, fiduciosi che il Signore ci preceda e ci stia al fianco nella battaglia».


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Frère René Stockman propone un’altra riflessione su «affermarsi o adeguarsi? Possiamo ancora affermarci come cristiani nel mondo o siamo obbligati ad adeguare sempre di più la nostra fede, correndo il rischio di ritrovarci in un’atmosfera di relativismo contro il quale papa Benedetto XVI ha spesso messo in guardia i credenti?».

«Quegli stendardi a Lepanto…» è il titolo di un interessante articolo di carattere storico: finora, infatti, si sapeva che alla battaglia di Lepanto la Famiglia Scotti fosse presente con le proprie navi e con i propri stendardi. Grazie alle ricerche condotte dal conte Orazio Zanardi Landi negli archivi familiari, però, oggi sappiamo con precisione anche i nomi di coloro che presero parte allo scontro, da cui dipese il futuro dell’Europa: furono Onorio e Paolo Emilio Scotti. E sempre di storia parla anche un altro articolo, dedicato ad Anna d’Este ed a Caterina de’ Medici, contemporanee, ma non coetanee. Eppure, dodici anni di differenza, opposti temperamenti e idee differenti non impedirono una lunga amicizia, una sorta di spontanea, necessaria complicità, in una Parigi intrigante e spietata, quella delle guerre di religione.

La rubrica Tesori d’Italia propone Aosta, terra cristiana sin dai primi secoli, non a caso il Duomo sorge dove, in epoca romana, fu una «Domus Ecclesiae» delle origini. Ed anche la Collegiata dei Santi Pietro ed Orso fu costruita sui resti della chiesa di S. Lorenzo, dotata di un’ampia necropoli. Le pitture murali tanto del Duomo quanto della Collegiata, poi, sono rimaste pressoché intatte grazie alle controsoffittature delle pareti, che le hanno preservate dal degrado. Ed ancora oggi sono “vive” ovvero in grado di raccontare secoli di storia, d’arte e di fede.


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Sara Magister propone una riflessione sull’opera «L’Istituzione dell’Eucaristia», collocata dall’autore, Nicolas Poussin, in una stanza tricliniare nel pieno stile romano-giudaico di un certo rango. Come era d’uso all’epoca, Gesù e i suoi apostoli non sono seduti, bensì sdraiati su divani, i triclinia appunto, orientati tutti attorno ad un tavolo centrale. Il momento rappresentato non è quello che più di frequente aveva presentato la tradizione artistica, dai primi secoli del Cristianesimo all’Ultima Cena di Leonardo da Vinci, ossia quello in cui Cristo pronuncia le parole «Uno di voi mi tradirà».

Dio, il male ed il nulla del Cosmo è il tema trattato da Pierluigi Pavone: tutto ciò che cade sotto i nostri occhi – spiega San Tommaso – rientra nell’ordine del contingente. Ogni cosa che esiste potrebbe anche non esistere. Ma ciò non è possibile in modo assoluto, è logico ammettere l’esistenza di un Essere necessario e questi è Dio. Dio, a sua volta, non è «causa di Sé stesso». Se il mondo è stato creato da Dio, Dio non ha invece una causa che Lo abbia creato. Dio esiste da sempre, necessariamente ed eternamente.

Chiudono la rivista le consuete rubriche: le News, L’Arte racconta, le Letture consigliate ed I lettori ci scrivono. Chi volesse informazioni o abbonarsi a Radici Cristiane, può consultare il sito www.radicicristiane.it


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