Il Presepe sempre più bersaglio della ferocia cristianofobica

PresepeNon c’è pace per i presepi, il S. Natale anche quest’anno non ha reso tutti più buoni…

Gli ultimi casi segnalati dalla cronaca riguardano, il primo, la Natività allestita a Palazzolo, dove ignoti hanno sottratto e distrutto la statuetta di Gesù Bambino, divenuto evidentemente il bersaglio numero uno per gli autori di tali atti blasfemi; il secondo, invece, riguarda Sona, in via Mascagni, nei giardini di fronte alla chiesa di San Quirico (nella foto). Qui, quelli che vengon definiti semplici “vandali” – come se si trattasse di teppismo ordinario e non di vili gesti cristianofobici – hanno per tre volte devastato il presepe, realizzato dai bambini del quartiere.

La capanna era già stata colpita il giorno stesso, in cui fu costruita; in un secondo momento sono state ammucchiate una sull’altra le statuette e sono stati strappati i fili dell’illuminazione; infine, di nuovo i personaggi sono stati accatastati nella notte fra l’antevigilia e la vigilia sopra il fuoco finto, posizionato fuori dalla capanna. Un gesto, questa volta, più esplicito e simbolico circa le vere intenzioni di chi ha profanato la sacra rappresentazione.

Ogni volta il presepe è stato ricostruito, ma senza che tanta buona volontà abbia potuto purtroppo sanare la ferita inferta alla fede dei credenti, nonché l’amarezza e gli interrogativi senza risposta lasciati nell’animo dei bambini, tanto prodigatisi per realizzare l’opera.

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