Il canto d’odio della jihad ora ha nel mirino la Francia

CantoLe parole di questo canto sibilano odio, nello stile tipico della propaganda jihadista. Non a caso sono state messe in circolazione dall’azienda incaricata di diffondere nel mondo il “verbo” islamico, Alhayat Media Center. Parole, infarcite di odio verso i cristiani. Parole, che preannunciano nuovi attentati. Parole di una ferocia inaudita, che trasudano sangue.

Recita letteralmente il testo: «Non ci lasceremo abbattere. Per Allah si va a morire. Si resiste per combattere. Per partire col sorriso. Sì, Charlie Hebdo è morto, si prendeva gioco dei profeti. Ammazzeremo senz’altro e senza rimorsi tutti coloro che ci provocheranno. Perché ci avete cercati? Voi seminate, voi raccogliete. Per quanti hanno le armi cariche, è giunto il momento di ribellarsi! Dobbiamo sconfiggere la Francia, dobbiamo umiliarla! Vogliamo vedere la sofferenza e morti a migliaia. La battaglia è iniziata. La vendetta sarà terribile. I nostri soldati sono rabbiosi. La vostra fine sarà orribile. L’islam prevarrà, risponderà con la spada. Chi vorrà opporsi, non conoscerà più la pace. Siamo venuti per dominare ed i nostri nemici periranno. Li elimineremo e lasceremo i loro corpi imputridire».

Un testo, che non necessita di alcun commento. Di fronte a frasi di questo tipo, le “anime belle” che si infarciscono la bocca di dialogo purchessia, sempre e comunque, che tipo di strategia potrebbero proporre?

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