Gran Bretagna: dati sconvolgenti sugli aborti delle teenager

(di Alfredo De Matteo) In Inghilterra sono stati 38.269 gli aborti praticati dalle adolescenti nel 2010: un dato, anticipato dal “Daily Telegraph” prima della sua imminente pubblicazione da parte del Ministero della Sanità, che conferma l’elevatissima percentuale di teenager inglesi che ricorrono all’aborto, malgrado la martellante campagna di promozione del preservativo avviata dal governo britannico già da svariati anni.

Ciò, ad ulteriore riprova del fatto che l’uso dei contraccettivi non scongiura le cosiddette gravidanze indesiderate ma anzi contribuisce in maniera significativa al loro incremento: in primo luogo perché il profilattico, contrariamente a quanto viene millantato dai principali organi di informazione, non garantisce alle ragazze la certezza di non rimanere incinte (serie ricerche scientifiche hanno evidenziato una percentuale di rischio intorno al 12 percento), inoltre perché la propaganda all’uso del profilattico costituisce un chiaro invito a vivere in maniera precoce, disordinata e compulsiva la propria sessualità.

C’è un altro dato che invita alla riflessione: delle oltre 38.000 ragazze che hanno abortito ben 5.300 erano alla seconda esperienza, 485 alla terza mentre alcune di esse erano al sesto e addirittura al settimo aborto! (“Avvenire”, 29 maggio 2012).

Dati sconvolgenti, dunque, che testimoniano la natura perversa e pervertitrice dell’odierna società. Decenni di omicidi legalizzati e di esaltazione del sesso e della promiscuità sessuale hanno reso gli uomini, soprattutto giovani, schiavi delle passioni e del vizio, vittime spesso inconsapevoli di un raggiro mortale che smuove, tra l’altro, una quantità incalcolabile di denaro. Tutto ciò nel nome di una falsa libertà e di un altrettanto ingannevole mito del progresso. (Alfredo De Matteo)

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