Gay Pride di Dornbirn. Gesù simpatizza e indica la strada

Volantino gesù gayÈ un’immagine che risale a qualche mese fa, ma che sta scatenando solo ora aspre polemiche in Austria.
L’organizzazione giovanile dei Verdi austriaci avrebbe diffuso il volantino su un giornale satirico per pubblicizzare il Gay Pride di Dornbirn. Distribuendolo, oltretutto, anche nelle scuole.
“Schwuler Jesus” significa Gesù Gay ma, per evitare ogni dubbio, l’endiade “Gay Jesus” viene ripetuta per altre due volte.
Al di là della pochezza di idee di questi gruppi e dell’ormai noioso “ma è per ridere”, diversi partiti si sono scagliati contro. In primo luogo Harald Vilimsky, segretario del FPÖ, e Konstantin Dobrilovic, presidente del partito cristiano CFP.
Vilimsky: “
La pazienza per ciò che è accettabile è finita”. Ma intanto l’uso improprio dell’immagine di Gesù (senza barba) ha gettato il ridicolo sulle comunità religiose.
E chi non ride è omofobo.
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27 marzo 2013
Il volantino di Gesù gay che scatena una guerra

Accade in Austria

Queer.de racconta la maretta austriaca scatenata dalla diffusione di un volantino provocatorio con su l’immagine di Gesù e la sua ipotetica apertura al mondo dell’omosessualità.

PANICO – Panico in Austria! Che non si dica che chi non si sposa e si accompagna a una compagnia di dodici uomini è gay, altrimenti si rischia di finire preda di un putiferio nazionale. Harald Vilimsky, segretario FPÖ si è sentito offeso in prima persona perché l’organizzazione giovanile dei Verdi ha diffuso un giornale satirico con su l’immagine di un Gesù simpatizzante gay. Vilimsky dice che la sinistra è troppo offensiva: l’immagine risale in realtà allo scorso autunno ma Queer.de scrive: “È arrivata nelle mani della destra solo ora”. La polemica si riferisce al giovane ragazzo che, indossando abiti biblici, indica la strada per il Gay Pride di Dornbirn.

CRITICHE – “La pazienza per ciò che è accettabile è finita” ha detto Vilimsky perché il giornaletto satirico è stato distribuito anche nelle scuole. Non è il solo ad essere critico, il partito CFP (Christlich-Freheitliche-Plattform) vede l’attivista vestito da gay come “un attacco personale” e “un insulto a un intero popolo perché si fa beffa della comunità religiosa” ha detto il presidente Konstantin Dobrilovic. Inoltre, ha aggiunto: “Questo dimostra ancora una volta che i Verdi dell’Austria utilizzano la fede cristiana e il sentimento religioso per invocare i benefici che tanto odiavano” e queer.de commenta: “In pratica, i Verdi sono stati tacciati di essere hippies che vivono a spese del Governo”. Non c’è umorismo che tenga quando si tocca la fede.

Fonte: Giornalettismo

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