Finlandia: coinvolti i sovranisti nel nuovo governo di centrodestra

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Dopo intensi negoziati durati quasi due mesi l’accordo di governo della Finlandia di centrodestra uscita dalle elezioni del 2 aprile è stato finalmente concluso nella serata del 16 giugno.

I principali leader del nuovo esecutivo, ovvero Petteri Orpo, segretario del Partito di Coalizione Nazionale (KOK), di orientamento liberalconservatore, che ha ottenuto il 20,7% dei voti alle ultime politiche ed è considerato quindi il premier in pectore, Riikka Purra del partito “sovranista” di destra “Perus S” (Veri Finlandesi), seconda formazione a livello nazionale con il 20,1%, Sari Essayah dei Democratici Cristiani Finlandesi (KD) e Anna-Maja Henriksson del Partito Popolare Svedese di Finlandia (RKP), hanno presentato nella stessa giornata ad Helsinki il programma che si propone nei prossimi quattro anni di costruire una «Finlandia migliore, sicura e giusta».

Dopo quello polacco, ungherese e italiano, un quarto importante esecutivo europeo è diventato quindi di centrodestra, aprendo nuovi scenari geopolitici nel Vecchio continente, soprattutto nella prospettiva delle elezioni del Parlamento di Strasburgo che si terranno dal 6 al 9 giugno 2024 e che vedranno probabilmente un cambio di maggioranza alla guida dell’UE con l’affermazione delle forze conservatrici e liberali.

Quali sono i principali punti del programma annunciato dal nuovo governo finlandese? Nel breve periodo l’impegno a combattere l’immigrazione illegale aumentando anche il numero degli agenti di polizia in servizio, difendere le piccole e medie imprese e aiutare i genitori, incrementando soprattutto gli assegni familiari per i figli al di sotto dei tre anni. Nel medio e lungo periodo creare almeno 100mila nuovi posti di lavoro con il rilancio del settore agricolo, il ridimensionamento dei programmi UE ispirati all’ideologia ecologista e l’aumento dell’investimento nei settori del trasporto (di quasi 3 miliardi di euro nei prossimi anni) e della ricerca e sviluppo (da portare al 4% del PIL entro il 2030). 

Il risanamento della finanza pubblica, comunque, rientra anche nell’accordo di programma, con la direttrice principale di «smettere di aumentare il debito». Il debito pubblico finlandese, infatti, ammonta al 73% e, come dichiarato da Riikka Purra, principale alleata di governo dell’ex ministro delle Finanze Petteri Orpo, «solo tre Paesi dell’UE infrangono il 60% del rapporto debito/Pil, la Francia, l’Italia e la Finlandia, solo quest’ultima però si distingue perché unica nella quale il debito negli ultimi anni non si è ridotto».

Intervistata dal quotidiano di sinistra la Repubblica all’indomani del voto politico in Finlandia, la Purra non si era prestata alla solita strategia di presentare come isolato il Governo di centrodestra italiano rispondendo con sobrietà ad una domanda-trabocchetto su Giorgia Meloni: «sarò sincera, non conosco molto bene la politica italiana, non sono abbastanza preparata e non le so dare un giudizio preciso». 

Ritornando a Orpo, definito “uomo grigio” dalla sinistra mediatica per il suo equilibrio e la sua morigeratezza, il suo orientamento internazionale si caratterizza per un convinto atlantismo e l’intenzione di rafforzare, come dichiarato dopo il suo recente incontro del 2 giugno con il Segretario di Stato statunitense Antony Blinken, «il partenariato Nato-Finlandia, fornendo un fermo sostegno all’Ucraina e lavorando attivamente per l’adesione della Svezia all’Alleanza Atlantica».

L’accordo di coalizione del centrodestra finlandese giunge dopo che il futuro premier aveva presentato ai tre partiti alleati una lista di 24 domande allo scopo di “mapparne” le posizioni politiche e individuare così la base della comune futura piattaforma programmatica. Il 53enne leader liberalconservatore si è detto molto soddisfatto del programma che ne è scaturito, in quanto «tutte le domande hanno trovato risposta».

Il nuovo esecutivo sarà composto da 19 ministri: otto appartenenti al Partito di Coalizione Nazionale, 7 ai Veri Finlandesi, 3 al Partito Popolare Svedese di Finlandia e uno per i Democratici Cristiani Finlandesi (cfr. L’esito del negoziato per il programma di governo: una Finlandia forte e solidale, comunicato pubblicato sul sito istituzionale del Governo finlandese https://valtioneuvosto.fi il 16 giugno 2023).Il Governo Orpo succede a quello guidato dal 2019 dalla socialdemocratica Sanna Marin, giovane ed avvenente esponente politica pro-Lgbt balzata agli onori della cronaca più per le sue attività festaiole che per le qualità di governante.

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