Ora gli jihadisti in Francia sferrano la “cyber-guerra” on line…

Jihad 1Nuova, grave offensiva jihadista in Francia: questa volta nel mirino fortunatamente non ci sono vite umane, tuttavia non desta minori preoccupazioni il violento fanatismo e la feroce intolleranza, con cui veri e propri “pirati” islamici hanno sferrato nell’ultimo fine-settimana una sorta di “cyber-guerra” organizzata ai danni di numerose migliaia di siti cattolici d’Oltralpe.

Secondo l’Observatoire de la Christianophobie, che ha denunciato l’accaduto, la maggior parte dei criminali informatici si è scoperto aver la propria base in Tunisia o in Algeria. Si celano dietro un’infinità di sigle, anonime e stravaganti, come Meca, AnonGhost, Felaga team, Votr3x, Prodigy TN, Makers Hacker Team o Virus003. Si sentono tutti investiti della “missione” di tutelare l’immagine dell’islam su Internet. E lo fanno a modo loro. Con la sfrontatezza, dopo i fatti di sangue accaduti a Parigi, d’affermare, loro, di «averne abbastanza dell’islamofobia francese». Incredibile!

In meno di 10 ore sono finiti nel mirino, ad esempio (ma son solo pochi esempi, l’elenco potrebbe essere purtroppo molto più lungo), il sito Servizio delle Monache, ospitato sul portale della Conferenza episcopale francese; il sito Maria di Nazareth; quello delle parrocchie di Tolosa, di Notre-Dame, di Joinville-le-Pont (Val-de-Marne); quello della Cattedrale di Vannes (Morbihan); quello del centro spirituale diocesano di Naudières; quello della Diocesi di Reims (Marne). E molti, molti altri ancora. Al loro posto sono state inserite dagli ignoti hackers scritte inneggianti a Maometto e ad Allah. Sarà questa la nuova offensiva “d’esportazione”?

Sarebbe interessante risalire agli autori materiali, per verificare anche se e quale posto occupino eventualmente nel movimento terroristico islamico internazionale…

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