Danneggiarono la chiesa, 3 minori condannati a ripulirla

chiesaTra tante brutte notizie, finalmente eccone una buona: avevano imbrattato la chiesa, sono stati condannati a ripulirla. E’ capitato a Chassignelles, in Francia.

Secondo quanto riportato dal quotidiano del posto, L’Yonne, un anno fa tre giovani teppisti – di 14, 15 e 16 anni, due residenti in paese, un terzo a Ravières – avevano mandato in frantumi la finestra dell’edificio sacro, utilizzando come proiettili delle lattine di birra. Individuati, sono stati trascinati a processo. Il 24 aprile scorso il giudice per i minori li aveva condannati a rimborsare 680 euro. Ma non solo, ha pensato bene di emettere nei loro confronti anche una misura di compensazione penale, misura regolarmente eseguita lo scorso 15 settembre: quella di ripulire la chiesa danneggiata da cima a fondo. Lucidare i banchi, ridipingere il telaio della finestra, strappare le erbacce a colpi di zappa,…«Tali provvedimenti non vengono generalmente accettati, poiché le vittime si rifiutano di venire a contatto con gli autori dei misfatti», ha specificato Estelle Delot, educatrice presso la Pjj-Protezione Giudiziaria Minorile, che invece questa volta è riuscita a mettere a punto tale operazione assieme alla sua collega Lolita Coqueret. «Non si tratta solamente di riparare – ha specificato Frédéric Chapey, responsabile della Pjj-Yonnevi è tutta una dimensione educativa».«Osserviamo in quale ambiente ed in che famiglia crescono questi giovani – ha incalzato Delot – Creiamo dei legami, degli scambi con loro, perché possano ripartire da qui».

Prima di iniziare il loro lavoro, i giovani hanno incontrato Anne Jérusalem, sindaco del paese e presidente dell’associazione Amici della chiesa: «Noi speriamo che questa giornata vi permetta di riflettere sul senso della vostra vita – ha esordito – Il nostro compito non è quello di esser qua per rimproverarvi, ma per farvi prender coscienza che dovete prendere la strada giusta». Dopo aver concluso il proprio lavoro, sino all’ultimo granello di polvere, i tre adolescenti hanno presentato le proprie scuse alle vittime dei loro misfatti.

Spesso far rimboccare le maniche agli autori di questi blitz e far loro riparare quanto danneggiato serve più di una sanzione e di mille parole. Non è detto che vi sia sempre e necessariamente il lieto fine: ma è più probabile forse così che con astratti sociologismi e pedagogie pindariche.

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