CULTURA: consegnato al prof. de Mattei il premio Acqui Storia

Quest’anno, la cerimonia conclusiva della 44ª edizione del Premio Acqui Storia ha destato grande interesse e curiosità, anche all’estero. Un successo, secondo gli organizzatori, dimostrato dalla grande partecipazione di pubblico (sala strapiena sia in platea che in galleria al teatro Ariston), che il conduttore della serata, Alessandro Cecchi Paone, ha saputo coinvolgere con ritmo incalzante.

Dopo un’intera giornata di iniziative culturali dedicate al Premio, la tradizionale “Colazione con l’autore”, l’incontro con gli studenti, il mercatino dei libri di storia, si è svolta, sabato 22 ottobre, alla presenza del sindaco di Acqui Terme Danilo Repetto e delle massime autorità locali e regionali, la attesa cerimonia di consegna dei Premi.

Malgrado le polemiche della vigilia, in seguito al riconoscimento attribuito dai giurati della sezione scientifica, al volume di Roberto de Mattei, Il Concilio Vaticano II. Una storia mai scritta (Lindau), come ha osservato l’“Ansa” (22 ottobre 2011), «alla consegna del Premio, in uno strapieno teatro Ariston di Acqui Terme (con oltre mille persone) non si sono registrate dissonanze».

«Una grande soddisfazione», incalza “Il Giornale” (25 ottobre 2011), perché lo storico de Mattei «spesse volte censurato per le sue idee e per la militanza cattolica», è «ricompensato dall’operato di una giuria laica e di altissimo livello». Insieme a de Mattei, sono stati premiati anche Stefano Zecchi, nella sezione dedicata al romanzo storico per il volume Quando ci batteva forte il cuore (Mondadori), e Andrea Vento nella sezione storico-divulgativa, per il volume In silenzio gioite e soffrite.

Storia dei servizi segreti italiani dal Risorgimento alla Guerra fredda (Il Saggiatore). All’onorevole Antonio Martino la medaglia del presidente della Repubblica per l’impegno profuso quale innovativo e coraggioso referente della cultura politica italiana come Ministro degli Esteri e della Difesa e durante la sua lunga attività di parlamentare e professore universitario.

Ad Ezio Greggio e Ida Magli è andato il premio Testimoni del Tempo.
Sia il prof. Zecchi che l’antropologa Magli, nei loro interventi, hanno sottolineato l’esistenza di una crisi di identità e di valori dovuta alla perdita del ruolo del padre (Zecchi) e alle nefaste conseguenze del femminismo nella società che ha stravolto il ruolo della donna e de-virilizzato l’uomo (Magli).

L’on. Martino ha indicato da parte sua nello statalismo la causa principale della crisi economica italiana ed europea. Il prof. de Mattei ha parlato della profonda crisi di identità che sta attraversando la Chiesa, legata anche a temi del Concilio Vaticano II, affermando che l’unica via per uscire da questa crisi è il recupero della tradizione.

Il premio Acqui Storia fu istituito nel 1968, venticinque anni dopo gli eventi bellici, a memoria della battaglia di Cefalonia (1943) e della tragica fine di quella divisione che portava il nome di Acqui. «L’edizione 2011 del Premio – ha affermato l’assessore alla cultura Carlo Sburlati – è in costante crescita rispetto ai 44 anni dell’evento, 186 volumi, il record assoluto, e i temi, sempre più importanti e controversi, sottoposti alla valutazione dei giurati, dimostrano che il Premio si pone come punto di riferimento per tutti coloro che fanno e scrivono la storia e consolida la sua importanza come maggior premio storico non solo italiano, ma europeo».

Il Premio, a partire dalla 42ª edizione, si presenta diviso in tre sezioni e le tre rispettive giurie hanno coinvolto negli anni i migliori nomi del panorama scientifico, letterario e artistico del Paese. Alle giurie si affianca il Gruppo dei Lettori, formato da circa 60 cittadini del territorio acquese interessati alle tematiche storiche. Tra i giudici della sezione storico-scientifica erano presenti il prof. Massimo de Leonardis, il prof. Francesco Perfetti, il prof. Aldo A. Mola e il dott. Gennaro Sangiuliano.

Donazione Corrispondenza romana