Croci rovesciate e lapidi a pezzi: profanato il cimitero di Laon

Cimetière-St-Just-LaonCroci rovesciate, lapidi spezzate, crocifissi distrutti: non vi sono molti dubbi circa la matrice sacrilega degli atti vandalici compiuti presso il cimitero Saint-Just di Laon, Comune francese capoluogo del Dipartimento dell’Aisne, nella regione della Piccardia.

La devastante profanazione è avvenuta nella notte tra venerdì 18 e sabato 19 luglio: nonostante il tempestivo intervento degli addetti alla manutenzione, è stato impossibile per i familiari giunti in visita dei loro cari non notare i segni evidenti di quanto poche ore prima si fosse consumato nel recinto del camposanto, peraltro uno dei più antichi di Francia: venne aperto nel lontano 1803 sui bastioni della città medioevale.

Una decina in tutto le tombe colpite dalla dissennata ed empia furia degli autori di questo scempio. Uno scenario raccapricciante, quello presentatosi agli esterrefatti visitatori. Compresa la vecchia casa del guardiano. Da diversi anni, secondo quanto riportato dall’Union L’Ardennais, qui non verrebbe garantita alcuna sorveglianza, pietose le condizioni della struttura, peraltro isolata rispetto alla strada ed agli occhi dei curiosi. Soltanto il Servizio Ambientale del Comune passerebbe regolarmente. Ma una cosa simile non si era mai vista. La stampa locale pare insinuare l’ipotesi di un banale caso di teppismo, dovuto magari alla stagione estiva, ma è difficile che tutto questo – e con queste modalità – sia opera soltanto di qualche testa calda.

L’Observatoire de la Christianophobie ha evidenziato come gli uffici municipali si siano preoccupati di contattare le famiglie interessate dall’azione vandalica, lasciando che siano loro, semmai, a sporgere denuncia alle forze dell’ordine. In compenso si è già scatenato il popolo degli internauti: «Vergogna!» è stato l’indignato commento, lasciato da molti sui social-network, per commentare la vicenda.

Donazione Corrispondenza romana