Cina: rilasciato Gao Zhisheng, in carcere perché cristiano

CinaE’ stato rilasciato l’avv. Gao Zhisheng, noto per la sua battaglia in favore della libertà religiosa in Cina. Una battaglia, che conduce dal 2005, quando ha iniziato a raccogliere un ampio dossier sulla persecuzione scatenata contro i cristiani non ufficiali e contro i membri del Falun Gong. Ciò che lo ha spinto a convertirsi al Cristianesimo. Anche a costo di cadere in disgrazia, lui, che dal Partito Comunista al potere era considerato uno dei dieci migliori avvocati della Nazione. Prima i boicottaggi e le minacce fisiche, poi, nel dicembre 2006, la condanna a tre anni di reclusione – trascorsi per lo più ai domiciliari -, con sospensione dall’esercizio della professione per cinque anni. L’accusa nei suoi confronti era quella di «incitamento alla sovversione». Allo scadere della pena, è stato prelevato dalla Polizia, mentre si trovava nella sua abitazione. Per oltre un anno non si sono avute sue notizie, finché, nel marzo 2010, ha rilasciato un’intervista, in cui ha descritto le torture e le violenze fisiche subite. Poi, su di lui, è calato di nuovo il silenzio. Nel dicembre 2011, la stampa cinese ha informato ch’era stato messo in galera, per aver violato le condizioni previste dalla sospensione della sua condanna.

Dopo tre anni di carcere, le autorità della provincia occidentale dello Xinjiang hanno deciso di rilasciarlo, essendo scaduto il periodo di detenzione. Ad accoglierlo, c’era il fratello maggiore, Gao Zhiyi. A darne la notizia, è stata l’agenzia AsiaNews,Ora il noto avvocato (nella foto, con la sua famiglia) necessita di cure, cui si sottoporrà a Urumqi, capitale della regione, in quanto ha i denti distrutti. Dopo pare intenzionato a tornare nel suo villaggio natale, Yulin, nella provincia dello Shaanxi.

Ma definirlo realmente “libero” sarebbe sbagliato: ora, infatti, viene costantemente seguito – o “accompagnato” – dai servizi di sicurezza locali. Ancora non è riuscito a telefonare alla moglie Geng He, che si trova con la sua famiglia negli Stati Uniti, né ai suoi amici. E’ questo il prezzo di chi intenda testimoniare la propria fede cristiana, in Cina…

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