Due iraniani convertiti al cristianesimo, Mir Mehdi Mussavi e Assad Heidari, fanno lo sciopero della fame in Tagikistan per non essere rimpatriati: rischiano la condanna a morte per apostasia. Mohamed Hegazy, egiziano, anche lui convertito al cristianesimo, riceve minacce di morte e il suo avvocato rinuncia ad assisterlo nella causa per la registrazione dell’avvenuto cambio…
In un’intervista concessa a Giancarlo Perna e pubblicata su “Il Giornale” di giovedì 4 ottobre 2007, il Vicepresidente UE Franco Frattini, a cui, quale Commissario dell’Unione Europea alla Giustizia, è affidata la questione dell’immigrazione, espone una serie di iniziative che si stanno prendendo a livello europeo per tentare di regolamentare questa complessa e intricata materia,…
Convertirsi dall’Islam al Cristianesimo in Yemen è pericoloso. Un centinaio di ulema yemeniti – riferisce Andrea Tornielli su “Il Giornale” del 10 ottobre 2007 – si sono rivolti al Presidente del loro Paese, Ali Abdullah Saleh, chiedendo provvedimenti per arginare le conversioni degli islamici che abbracciano la fede cristiana, considerate addirittura come «terrorismo».
Violenza, isolamento ed emigrazione. È questa la situazione dei cristiani in un Iraq prossimo alla divisione, ha affermato l’Arcivescovo caldeo di Kirkuk, monsignor Louis Sako.
Da giorni le prime pagine dei maggiori giornali arabi sono dedicate alla visita a Roma del monarca saudita Abdullah iniziata il 5 novembre scorso. «Il vertice tra il protettore delle due moschee sante (la Mecca e Medina. N.d.R.) con Papa Benedetto XVI
Tariq Ramadan è uno dei più discussi esponenti dell’islamismo contemporaneo. Legato ai Fratelli Musulmani, del cui fondatore è nipote, ha ottenuto un prestigioso incarico all’Università di Leiden.
Due donne di origine iraniana, membri dei comitati di ex musulmani in Svezia e in Germania, hanno cercato di mettere in guardia gli eurodeputati dalla diffusione di un Islam politicizzato e radicale tra le comunità alloctone dell’Unione Europea.
«Le sempre più piccole comunità cristiane che vivono nei territori di Cisgiordania e striscia di Gaza gestiti dai palestinesi sono probabilmente destinate a dileguarsi del tutto nei prossimi quindici anni a causa di crescenti angherie e sopraffazioni da parte musulmana», denuncia sul “Jerusalem Post” Justus Reid Weiner, avvocato specializzato in diritti umani.
Il Primate anglicano di Canterbury, Rowan Williams, apparso il 7 febbraio scorso sui canali della “BBC” ha dichiarato che l’adozione di elementi della sharia in Gran Bretagna a lui sembra «inevitabile».