17 mila baby-jihadisti dalla Palestina con furore…

Palestina 2Son passati pochi giorni da quando il Parlamento europeo ha riconosciuto ad ampia maggioranza – sia pure solo in linea «di principio» – lo Stato di Palestina sulla base dei confini del 1967. Neanche due settimane. Era il 17 dicembre, lo stesso giorno in cui il Tribunale dell’Unione ha chiesto di cancellare Hamas dall’elenco delle organizzazioni terroristiche, lo stesso giorno in cui la Confederazione elvetica ha organizzato una conferenza con gli Stati parte della Convenzione di Ginevra, per parlare di “diritto umanitario” e di territori palestinesi, conferenza boicottata da Stati Uniti ed Israele.

Ovvio che Tel Aviv abbia reagito sdegnato di fronte ad un evolversi della situazione certamente inquietante. Il perché lo ha rivelato il giornale arabo Asharq al-Awsat, secondo il quale 17 mila ragazzi starebbero per essere addestrati nei campi delle «Avanguardie della liberazione» dalle Brigate del martire Izz al-Din al-Qassam. Queste sono il braccio armato niente meno che del gruppo palestinese di Hamas. Loro sono numerosi attacchi scatenati contro obiettivi militari e civili israeliani. Non a caso l’organizzazione terroristica islamica attualmente figura nella lista nera di Stati Uniti, Australia, Regno Unito ed, al momento, anche dell’Unione europea. Salvo ripensamenti…

Anche in questo caso il baby-esercito non verrebbe certo formato per fare escursioni, come i boy-scout: l’obiettivo è anzi quello di preparare la «prossima battaglia di liberazione», secondo quanto riportato dal giornale. E non ne han fatto mistero nemmeno in occasione delle parate organizzate in vari stadi della Striscia di Gaza, di fronte ai dirigenti di Hamas, cui han mostrato la pratica e l’abilità acquisita nell’uso delle armi. Non certo solo per esibirsi… Il che mostra quanto siano intempestive e inopportune le aperture promosse dall’Unione Europea.

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