STATI UNITI: Obama e la politica sull’aborto

John Podesta, capo della squadra di Barack Obama che prepara il passaggio dei poteri, ha confermato la rivelazione del “Washington Post”, secondo cui Obama vuole subito abolire 200 decreti di George W. Bush. Si comincia con l’aborto e la ricerca sulle cellule staminali embrionali, capitoli fondamentali del programma di “giustizia riproduttiva” di Obama, commenta “Il Foglio” dell’11 novembre. «Avrà vita breve il bando posto da Bush a una legge del Congresso che consente l’uso di fondi pubblici per la ricerca sugli embrioni. Ma è il Freedom of choice act il provvedimento a cui ambisce Obama».

Questa “codificazione della Roe vs. Wade” è diventata così centrale per la sua presidenza che in un discorso al Planned Parenthood Action Fund Obama ha detto: «La prima cosa che farò come presidente è firmare il Freedom of Choice Act». La proposta di legge è presentata dalla senatrice Barbara Boxer assieme a Obama: attribuisce alle donne il diritto di scegliere di abortire in ogni momento, in ogni Stato, compreso Porto Rico, e a ogni età, anche al di sotto dei 18 anni.

Negli Stati Uniti non esiste una legge sull’aborto né a favore né contro.

L’aborto è libero dal 1973, da quando la Corte Suprema riconobbe come costituzionale il diritto a interrompere la gravidanza. La “dottrina Roe” prevede l’aborto «per qualsiasi ragione» nei primi cinque mesi e mezzo e, per non meglio specificate «ragioni di salute», negli ultimi tre mesi. Obama vuole andare oltre e l’unica resistenza può venire dai “pro life democrats”.

Se approvata, la legge vanifica l’Emendamento Hyde del 1976, il grande successo degli antiaboristi che ha escluso il finanziamento federale dell’aborto. L’emendamento va rinnovato ogni anno all’interno dell’Health and Human Services Appropriations Bill. Sarebbero annullate le leggi che limitano l’aborto in molti Stati, vietano l’aborto tardivo o richiedono l’autorizzazione dei genitori nel caso di minorenni.

È a rischio la legge del 2003 sull’aborto a nascita parziale, con cui Bush ha bandito le tecniche abortiste di bambini parzialmente fuori dal grembo materno. Obama è pronto a eliminare la clausola di “coscienza” che permette al personale sanitario di rifiutarsi di eseguire aborti. Secondo l’U.S. Census Bureau, l’eventuale attuazione del Freedom of Choice Act incrementerà il numero di aborti, di almeno 125 mila per anno.

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