SATANISMO: Marilyn Manson: «mi sono automutilato per motivi sentimentali»

lla follia non v’è veramente mai fine: ora si apprende dallo stesso cantante Marilyn Manson, 40enne leader della “chiesa di satana” americana, che, in piena crisi depressiva, ha deciso di tagliarsi con una lametta il viso e le mani per ciascuna delle 158 telefonate fatte all’ex-partner, di cui però non rivela il nome.


Lo ha affermato nel corso di un’intervista pubblicata sulla rivista “Spin” e poi ripresa dal “Los Angeles Times”. Secondo la stampa, all’epoca Manson avrebbe avuto una relazione con Evan Rachel Wood, ma avrebbe litigato col fratello dell’attrice, al punto da tentare di buttarlo fuori di casa. Il che avrebbe scatenato la violenta reazione della giovane, concretizzatasi in una rottura del rapporto prima, in una riappacificazione poi.

Il cantante dice d’esser «rimasto solo», di essersi sentito «dimenticato e tradito» dopo aver riposto tutta la sua fiducia in una persona ed aver «commesso l’errore d’averla riposta nella persona sbagliata». Ora sembra pentirsi di quegli eccessi: «Guardo indietro e ritengo che sia stato qualcosa di veramente stupido», un’«automutilazione intenzionale», per mostrare «ciò che mi aveva fatto passare». Manson non fa mistero d’aver nutrito brame di vendetta anche estrema, tradotte in musica nel brano I Want to Kill You Like They Do in The Movies, sostenendo senza problemi d’aver desiderato «ogni giorno di romperle il cranio con una mazza».

Una sola domanda: com’è ipotizzabile, in nome di una pretesa ed illimitata (quindi ingiustificata) libertà d’espressione artistica, consentire con superficialità e disinvoltura a gente così di rivolgersi alle giovani generazioni con le proprie canzoni ed i messaggi d’odio in esse contenute?

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