PERSECUZIONE ANTICRISTIANA: assassinato in Nepal un prete cattolico

P. John Prakash, indiano del Kerala, lavorava in Nepal da 10 anni, era Preside della Don Bosco School e viveva con altri due salesiani nella residenza vicino alla scuola.






Un sacerdote cattolico, il salesiano John Prakash, 62 anni, è stato ucciso la notte del 30 giugno scorso in un attentato attuato con l’esplosione di una bomba a Sirsiya (distretto di Morang), nella parte est del Nepal dove il sacerdote dirigeva una scuola.

La notizia è stata diffusa da “AsiaNews”, agenzia del PIME (Pontificio Istituto Missione Estere). La polizia ha aperto un’inchiesta: si sospetta che gli autori dell’omicidio siano il gruppo terroristico Terai Defence Army un gruppo estremista induista.

P. John Prakash, indiano del Kerala, lavorava in Nepal da 10 anni, era Preside della Don Bosco School e viveva con altri due salesiani nella residenza vicino alla scuola.

P. George Kalangara, vicario parrocchiale, ha dichiarato ad “AsiaNews” che durante la notte un gruppo di armati è entrato nella residenza dei sacerdoti ed ha immobilizzato p. Matthew, appena arrivato in comunità dall’India. Il gruppo ha quindi affrontato p. Prakash chiedendogli denaro. «Poi non sappiamo cosa sia successo – racconta p. Kalangara – sappiamo solo che è scoppiata una bomba». 

L’assassinio di p. Prakash è il primo nella storia della Chiesa cattolica in Nepal, anche se in passati altri preti e suore hanno subito minacce e rapine.

Il Vescovo del Nepal, monsignor Anthony Sharma, ha spiegato alla “Radio Vaticana” che dalla dichiarazione come Stato laico del Nepal, finora unico regno induista del mondo, alcuni gruppi estremisti induisti «si sono sentiti privati dei loro privilegi».

Lo stesso gruppo che ha attentato contro la vita del religioso, secondo il presule, avrebbe «messo una bomba durante un incontro di preghiera della comunità musulmana nel Nepal dell’est, non molto lontano dal luogo dove il prete è stato ucciso».

«Ci sono state altre minacce, nel passato, perché il Nepal è un Paese a maggioranza indù, e questi estremisti vogliono che cristiani e musulmani lascino il Paese. Questa era la minaccia, ma pensavamo che il problema fosse risolto, perché avevamo avuto un piccolo dialogo con loro», ha spiegato.

«La loro intenzione è quella di suscitare paura e di scacciare i cristiani dal Paese. Ma questo non accadrà», ha aggiunto.

Il Nepal ha poco più di 23 milioni di abitanti, per l’80% induisti. La religione cristiana – cattolica e protestante – ha registrato recentemente un forte aumento, passando dai quasi 4.000 fedeli del 1975 agli oltre 250.000 di oggi, pari a circa l’1% della popolazione.

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