Dopo la California, anche il Maine, lo scorso 3 novembre, ha detto di no, tramite referendum, ai matrimoni tra persone dello stesso sesso, abrogando una legge varata dal Parlamento locale e firmata dal governatore italo-americano e cattolico John Baldacci.
Una brutta batosta per gli attivisti dei diritti dei gay, perché insieme al resto del Nord-est statunitense, e alla California, il Maine rappresenta la parte più liberal del Paese. I matrimoni gay sono stati legalizzati in altri cinque Stati USA (quattro del Nord-est: Massachusetts, New Hampshire, Connecticut, Vermont; e uno del Mid West: Iowa) per decisione del potere giudiziario o legislativo. Ma ogni volta che la questione è stata sottoposta al voto popolare (in 31 stati su 50), la maggioranza degli elettori si è schierato contro.
Presto probabilmente si voterà anche nel New Jersey, che ha appena eletto un nuovo governatore, Chris Christie, un repubblicano contrario alle unioni omosessuali.